La Lube ha espugnato il PalaPanini e ha così chiuso i conti per 3-1: il primo successo in trasferta si rivela decisivo per la banda di coach Medei che spedisce così a casa i Canarini per la delusione dei 5000 spettatori accorsi in massa. Oggi potrebbe essere finita un’era visto che Earvin Ngapeth (21 punti) andrà allo Zenit Kazan, probabilmente anche Bruninho se ne andrà via, incerta la permanenza anche di altri pezzi pregiati (da annotare comunque i 15 punti di Giulio Sabbi e i 16 di Tine Urnaut). L' equilibrio della partita lo stravolge Osmany Juantorena che ha tirato fuori gli artigli nel momento topico, da vero fuoriclasse qual è. Ha annullato due set-point e poi ha messo il punto che vale l’accesso alla finale. La Pantera chiude con 12 punti a referto, affiancato da un super Taylor Sander (15) e dall’opposto Tsvetan Sokolov (15), doppia cifra anche per il centrale Enrico Cester (12, 4 aces e 2 muri), ottima regia di Micah Christenson.Emozioni vissute e ancora da vivire nella gara4 di semifinale scudetto di volley maschile.  In Modena-Civitanova i Campioni d’Italia sconfiggono Modena per 3-1 (25-19; 19-25; 25-20; 30-28) e approdano all’atto conclusivo per la quinta volta nella loro storia. La Lube ha espugnato il PalaPanini e ha così chiuso i conti per 3-1: il primo successo in trasferta si rivela decisivo per la banda di coach Medei che spedisce così a casa i Canarini per la delusione dei 5000 spettatori accorsi in massa. Oggi potrebbe essere finita un’era visto che Earvin Ngapeth (21 punti) andrà allo Zenit Kazan, probabilmente anche Bruninho se ne andrà via, incerta la permanenza anche di altri pezzi pregiati (da annotare comunque i 15 punti di Giulio Sabbi e i 16 di Tine Urnaut). L' equilibrio della partita lo stravolge Osmany Juantorena che ha tirato fuori gli artigli nel momento topico, da vero fuoriclasse qual è. Ha annullato due set-point e poi ha messo il punto che vale l’accesso alla finale. La Pantera chiude con 12 punti a referto, affiancato da un super Taylor Sander (15) e dall’opposto Tsvetan Sokolov (15), doppia cifra anche per il centrale Enrico Cester (12, 4 aces e 2 muri), ottima regia di Micah Christenson.
Invece tra Trento e Perugia si deciderà tutti a gara5 in programma tra quattro giorni. I dolomitici hanno rifilato un roboante 3-0 (25-22; 26-24; 25-23) ai favoriti Block Devils, mantengono inviolato il loro palazzetto e ora cercheranno l’impresa al PalaEvangelisti.I ragazzi di coach Lorenzetti stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo in questa serie, sovvertendo tutti i pronostici della vigilia e mettendo in crisi gli umbri che probabilmente pagano anche la lunga trasferta di Novosibirsk.  I padroni di casa hanno sfruttato qualche errore di troppo degli avversari ma sono stati bravi a giganteggiare con la regia di Simone Giannelli (5 muri) che ha giocato tanto su un redivivo Luca Vettori (11 punti) e sull’eterno capitano Filippo Lanza (13, 3 muri), gestendo con il contagocce anche i martelli stranieri Uros Kovacevic (8) e Nicholas Hoag (5). Oggi Trento ha gestito meglio i momenti più caldi dei set che si sono sempre decisi con il minimo scarto. Giornata sottotono per tutti gli attaccanti di Perugia da Aleksandar Atanasijevic (5 punti) a Ivan Zaytsev (8) passando per Aaron Russell (8) e Alex Berger (7).  Quindi alla tanto attesa finalissima manca solo un nome. E tutto si deciderà in una gara tesissima tra le due ultime pretendenti.Trento o Perugia?  La Lube chi affronterà? Esito finale tra quattro giorni.

Fonte foto:  oasport.it