All'inizio sembra solamente fantacalcio, ma con il passare dei giorni la trattativa si è sempre più concretizzata tanto da giungere ad una lieta conclusione. Franck Ribery è ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Il campione francese firmerà un contratto biennale da 4 milioni di euro più bonus con, ovviamente, la maglia numero 7 pronta per essere indossata, e domani alle 21 ci sarà la presentazione alla stampa. "Sono contento di essere qui con la mia famiglia - ha detto al sito ufficiale del club - Da una settimana sto parlando con le persone della Fiorentina, Toni mi ha detto che è una grande società e Firenze è una bella città. L'italiano? Ancora non è perfetto, ma è una lingua che mi piace".

Ribery rappresenta una delle operazioni più longeve della storia del calcio fiorentino. Ovviamente, tale operazione divide i pensieri dei tifosi; da un lato l'inevitabile e comprensibile entusiasmo per uno dei migliori calciatori al mondo, dall'altro la questione età (36) e i consueti problemi fisici che gli hanno spesso messo i bastoni tra le ruote nel corso di una carriera che senza questi due elementi poteva offrirgli ancor di più. Parlando di valore del marchio, due concetti molto importanti per la Fiorentina di Commisso, si tratterebbe di un acquisto in grado di cambiare le sorti del club. Ribery è un giocatore di caratura internazionale che può fare la ‘fortuna’ mediatica del club viola e portare ad un considerevole aumento di fatturato per immagine e merchandising. Inoltre, la Fiorentina di Montella può essere un meraviglioso mix di gioventù (Sottil, Vlahovic, Montiel) ed esperienza (Boateng, Badelj). Ribery aggiungerebbe un qualcosa che ancora manca a questa amalgama: la fame e l’abitudine a vincere in campionato e in Europa. Discorso età: trentasei anni non sono pochi. Nella scorsa stagione Ribery ha giocato ben 36 partite, mettendo a segno 7 reti e 3 assist nelle varie competizioni. Numeri di tutto rispetto, che vanno comunque riferiti ad un campionato diverso dove il Bayern è equiparabile alla Juventus in Serie A. Dopo aver vinto 9 titoli di Bundesliiga, 6 Coppe di Germania, 5 Supercoppa di Germania, una Champions League (2012/2013), un Mondiale per Club (2014) e una Supercoppa Europea (2013/2014), Ribery si ritroverebbe senza competizioni europee. La nuova Fiorentina di Commisso non ha obiettivi prefissati e non potrebbe essere altrimenti nell’anno della rifondazione e dopo una stagione che l’ha vista terminare al sedicesimo posto in Serie A. Per l’attaccante un’arma a doppio taglio: uno stimolo importante per riportare in alto la squadra, ma anche il rischio di non trovare lo slancio necessario per contribuire adeguatamente alla causa. Esempi? Mario Gomez, anche lui arrivato dal Bayern Monaco da vincente nel pieno della maturità calcistica a 28 anni, e finito per rivelarsi un vero e proprio flop. Aspetti positivi e negativi contornano l'arrivo di Ribery in Serie A. Sarà il campo a parlare.

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