La nostra selezione U21 ha un feeling particolare con i campionati europei: nelle edizioni 1978, 1980, e 1982 arrivammo ai quarti di finale sotto la gestione Azeglio Vicini, per poi giungere alle semifinali nel 1984. Nel 1986 sfiorammo la vittoria perdendo in finale contro la Spagna, ma i primi grandi risultati arrivano nei mitici anni '90, anni che ci regalarono una marea di talenti per la prima squadra, e, addirittura, tre titoli europei consecutivi vinti rispettivamente nel 1992, 1994, e 1996. Nel 1998 non partecipanno alla competizione, ma due anni dopo, nel 2000, ritornammo sul tetto d'Europa in maniera inaspettata ma con un Andrea Pirlo nel motore che fu anche capocannoniere del torneo. Non era una squadra ricca di talenti quella allenata da Marco Tardelli, ma riuscì ugualmente a far fuori illustri concorenti per la vittoria finale come Inghilterra e Repubblica Ceca. L'ultimo titolo europeo vinto dall'Italia risale al 2004, annata che vidi gli azzurrini di Claudio Gentile strapazare con reti la talentuosa Serbia e Montenegro. Quella era una squadra speciale e ricca di talento; non a caso, molti di loro, sono diventati campioni di mondo (De Rossi e Gilardino in primis). Dopo questo trionfo, abbiamo assistito a molta mediocrità nei confronti delle altre selezioni. L'unica nota positiva è stato il secondo posto ottenuto nel 2013, ma di fronte c'era una Spagna a dir poco illegala che si presenteva con gente del calibro di Thiago, Isco, Koke e Morata. Tuttavia, però, il roster di Devis Mangia offrì bel calcio e giovani molto interessanti, tra i quali Immobile, Insigne e Verratti. E' giunto il momento di rispolverare la bacheca, e quale occasione migliore di farlo in casa nostra!

Essendo paese ospitante, l'Italia non ha disputato nessuna partita di qualificazione. Spazio, dunque, agli utilissimi test amichevoli: nel 2018 solamente 3 vittorie (Serbia, Albania, Tunisia), 2 pareggi (Norvegia, Francia), e 5 sconfitte (Portogallo, Slovacchia, Belgio, Inghilterra, Germania). Nel 2019, invece, doppio pareggio casalingo contro Austria e Croazia. Bilancio alla mano non è stato sicuramente un percorso entusiasmante a livello di risultati, ma Di Biagio ha avuvto ottime risposte per quanto riguarda gioco e rotazione del calciatori. L'elenco dei convocati è composto da 27 calciatori, e tra questi spiccano i nomi di Alex Meret, Patrick Cutrone, Manuel Locatelli e Riccardo Orsolini. Resta da capire se il ct degli azzurrini andrà a raccogliere anche dalla lista dei convocati dell'Italia di Roberto Mancini in cui sono presenti Barella, Kean e Zaniolo, tre calciatori che possono essere chiamati in causa entro il prossimo 6 giugno, termine ultimo per l'ufficializzazione della lista dei 23. La lista dei convocati dell'Italia Under 21 che Gigi Di Biagio ha diramato per il raduno prima dell'Europeo comprende diversi giovani dal sicuro avvenire per il calcio italiano. Si tratta, ad esempio, di Locatelli, Mandragora, Meret e Cutrone. Per loro già all'attivo numerose presenze in Serie A nella stagione appena conclusa.Il roster di Di Biagio è sicuramente uno dei più talentuosi del torneo, ed anche uno dei più "cari" di tutta la storia della nostra selezione giovanile. La stella? Difficile trovarne una, meglio citarne una per ruolo: Meret e Audero per la porta in quel che sarà un vero e proprio rebus da sciolgliere per il nostro tecnico, Romagna e Calabria per la difesa, Tonali e Mandragora in mediana, Cutrone e Orsolini in attacco. Davvero tanta roba, senza tener conto degli altri potenziali convocabili "scippati" da Mancini.

Portieri: Emil Audero (Sampdoria), Alex Meret (Napoli), Lorenzo Montipò (Benevento);

Difensori: Claud Adjapong (Sassuolo), Alessandro Bastoni (Parma), Kevin Bonifazi (Spal), Arturo Calabresi (Bologna), Davide Calabria (Milan), Fabio De Paoli (Chievo Verona), Federico Dimarco (Parma), Sebastiano Luperto (Napoli), Giuseppe Pezzella (Genoa), Filippo Romagna (Cagliari);

Centrocampisti: Francesco Cassata (Frosinone), Gaetano Castrovilli (Cremonese), Manuel Locatelli (Sassuolo), Rolando Mandragora (Udinese), Alessandro Murgia (Spal), Sandro Tonali (Brescia), Luca Valzania (Frosinone);

Attaccanti: Federico Bonazzoli (Padova), Patrick Cutrone (Milan), Ferdinando Del Sole (Pescara), Gabriele Moncini (Cittadella), Riccardo Orsolini (Bologna), Vittorio Parigini (Torino), Riccardo Sottil (Pescara).

Gigi Di Biagio disputerà il suo secondo campionato europeo di calcio dopo il terzo posto ottenuto nel 2017. A livello di presentazioni, il nostro tecnico non ha assolutamente bisogno di presentazioni: cresciuto nelle giovanili della Lazio, ha lasciato il segno in piazze come Monza, Foggia, Roma (sponda giallorossa), Milano (sponda Inter), Brescia, e, a fine carriera, Ascoli. In Nazionale, 31 presenze e 2 goal tra il 1998 e il 2002, con un secondo posto ad Euro 2000. Indelebile il ricordo dei tifosi più "anziani" nel Mondiale del '98, con Di Biagio che fallì dal dischetto un calcio di rigore rigore contro la Francia. Purtroppo, anche questa questa è storia..

FORMAZIONE TIPO, 4-3-3: Meret, Calabria, Romagna, Bonifazi, Calabresi, Locatelli, Mandragora, Murgia, Parigini, Cutrone, Orsolini.

PALMARES: 5 titoli europei (1992, 1994, 1996, 2000, 2004).