"Sei come il vino. Più invecchi e più diventi buono". E' sicuramente questa la frase più idonea per descrivere la straordinaria ed inaspettata seconda giovinezza di Fabio Quagliarella, prossimo ai 36 anni. Una storia simile la scrisse un suo compaesano, Totò Di Natale, che nel corso delle sue ultime stagioni con la maglia dell'Udinese mise a segno una marea infinita di goal, molti dei quali di pregevole fattura proprio. 

Ora sono 141 le reti in Serie A di Quagliarella, divise tra Ascoli, Sampdoria, Udinese, Napoli, Juventus e Torino. Continuando così supererà facilmente anche il suo primato personale di gol stagionali della scorsa stagione, quando riuscì a segnare iper ben 19 volte. Nella classifica dei marcatori di sempre in Serie A, il bomber di Castellammare ha agguantato Montella (141 gol per entrambi), insegue Di Vaio, Vieri e Pulici a 142. Il suo prossimo obiettivo è infrangere il record, risalente al 1994, di Batistuta: l'argentino andò in rete per 11 gare consecutive, Quagliarella è a quota 10. 

Sono tante le note positive che hanno fatto sì che il nostro Fabio riuscisse a rinascere e ad affilare ancor di più il feeling con la porta. A Genova, sponda Samp ovviamente, ha trovato un Marco Giampaolo che sin dal primo giorno lo ha reso partecipe del proprio gioco, pilastro dell'attacco e leader della squadra. E' inevitabile che se un calciatore ha dalla propria parte tutto ciò riesca a fare bene. Altra nota positiva? Quagliarella ha rinnovato il proprio contratto fino al 2020, ciò vuol dire che avrà un'altra stagione per continuare a migliorare e, perché no, a scalare classifiche su classifiche. 

GOAL IN A