Il debuttante Di Francesco, inoltre, accede ai quarti di finale per la prima volta nella sua giovane carriera mettendo in mostra un calcio basato sull’organizzazione e sullo spirito di compattezza abbinato all’indiscussa qualità dell’undici titolare sceso in campo. È il trionfo di Dzeko, dell’uomo che non doveva esserci e che invece porta la Roma tra le otto regine d’Europa. È la quarta volta nella storia che i giallorossi arrivano fin lassù, con il gol ad inizio ripresa dell’attaccante bosniaco determinate per l’1-0 allo Shakhtar che ribalta la sconfitta (2-1) subita all’andata in Ucraina. Non è stata una partita bellissima dal punto di vista dello spettacolo, ma contava poco. Quel che contava, invece, era vincere, anche eventualmente soffrendo. E la Roma ci è riuscita. Volando tra le migliori d’Europa.