Celebrazioni per lo storico istituto

                                          

 Ieri, sabato 12 gennaio 2019, alle ore 17.00 presso la sede del Liceo Artistico Statale “Carlo Levi” in via Pescara, sezione dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Perito-Levi”, si è svolto un importante avvenimento culturale: una sorta di cammino a ritroso nell’ arte che ha celebrato il percorso formativo di questo storico istituto che il prossimo anno compirà 50 anni  di attività didattica.

Tanti  studenti che il liceo artistico ha formato in tutti questi decenni e, che hanno avuto la possibilità di inserirsi adeguatamente nel mondo del lavoro, ieri, sono tornati al “nido”. Infatti è stata inaugurata una mostra d’arte dal titolo “Il ritorno al nido” con le opere dei moltissimi ex studenti del liceo artistico ebolitano. Si tratta dunque di un ideale ritorno al nido sulle ali del tempo. Un ritorno alla scuola che li ha visti nascere al poliedrico mondo dell’ arte. La mostra, dedicata al ricordo di due ex alunni purtroppo scomparsi: Enrica Di Ciao e Gennaro Taddeo,  resterà aperta dal 12 al 31 gennaio 2019. Con l’occasione è stata inaugurata la Galleria d’Arte  “Carlo Levi” al piano terra dei locali del liceo artistico, che vuole essere un nuovo spazio espositivo aperto a mostre d’arte  all’interno della scuola.  Dopo i saluti istituzionali dell’attuale dirigente scolastico, Prof. Giovanni Giordano, e della prof.ssa Angela Lamonica, Assessore  all’Istruzione e alla cultura, sono seguiti alcuni interventi di ex dirigenti scolastici e di ex studenti del liceo artistico. Alcuni di essi per l’ occasione  si sono esibiti anche in performance artistiche e musicali.  Hanno presentato la manifestazione la giornalista  Noemi Manna e il prof. Pasquale Ciao, ideatore e organizzatore dell’ avvenimento. L’allestimento delle opere in mostra è stato curato dal prof. Fabio De Falco. Al termine della manifestazione si  è svolta una sfilata con copricapi d'arte realizzati dagli alunni del Liceo Artistico. L’evento culturale ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università  e della Ricerca e del Comune di Eboli.