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Ormai Natale è alle porte e tutto è pronto per la nuova edizione del Fashion Gold Christmas, un grande   evento,   ideato   ed   organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda   Gold,   agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si terrà, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 20,00, nell’incantevole e suggestivo Palazzo Auricchio Events a Terzigno, in provincia di Napoli

Si riparte con l'importante iniziativa sulla prevenzione cardiologica diretta dal Dott. Marco Mucerino, Cardiochirurgo pediatrico presso l'AOU (Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli). Come sempre, ogni anno, il Dott. Marco Mucerino si appresta a svolgere, in un ambulatorio mobile insieme all' intrattenimento dell' animazione per bambini, visite cardiologiche con ECG.

OSPEDALE 1

 

Un iniziativa molto importate che ha portato il Dott. Mucerino a girare in molti territori in difficoltà, prestando il suo aiuto e la sua esperienza. Il primo giro di visite gratuite si svolgerà il 29 Novembre e avrà luogo al S. M. S. Massimo Stanzione di Frattamaggiore. 

Articolo di: Vito Graziano

Una battaglia per il riconoscimento della patologia.

Ieri venerdi 30 novembre si è svolta presso il “Circolo Canottieri” di Salerno, la presentazione del libro “La sabbia negli occhi” di Lucia Marotta. Quarta giornata organizzata dalla FIDAPA Salerno e dall’associazione A.N.I.Ma.S.S. Onlus per sensibilizzare i dirigenti della classe politica, al riconoscimento della malattia come patologia rara. Riconoscimento che farebbe usufruire di benefici come l’invalidità, l’assistenza, i farmaci, e tutto ciò che spetterebbe di diritto alle circa 16.000 persone in Italia, affette dalla malattia.

Il libro narra la storia di una vita, di una giovane donna salernitana coraggiosa e determinata che prodiga la sua esistenza al volontariato, in una frenetica attività nel dedicarsi agli altri. Purtroppo nel 1999, la protagonista viene colpita da una rara, invisibile quanto sconvolgente malattia che la costringe a mettere un freno alla sua attività di volontariato, ma ad iniziare un cammino verso il riconoscimento dei diritti e delle tutele. Tutele che sarebbero da stimolo per le case farmaceutiche a investire nella ricerca per trovare un farmaco mirato.

La voce narrante di Pina Russo, ha piacevolmente interpretato la lettura di alcune pagine del libro, che non hanno potuto non coinvolgere empaticamente il pubblico. Graditissimo un intermezzo Mozartiano del duo per violino e pianoforte: “I nuovi musici”.  La giornalista Titti Ficuciello ha magistralmente condotto gli interventi tecnici dei professionisti: la  psicologa Anna Cappuccio, il Dr. Adolfo Rocco della FIMMG,  il Dr. Paolo Moscato, ma è stata l’autrice del libro,  presidente dell’A.N.I.Ma.S.S. Lucia Marotta, a emozionare attraverso i suoi racconti, a infondere speranza con la sua determinazione, verso un mondo migliore, dove questa sindrome sconosciuta, finalmente possa avere il riconoscimento sperato.

          Gli stati generali della stampa: “Operazione verità”

                                       

 Presso l’ Hotel Ramada di Napoli si è tenuto il congresso dei giornalisti della Campania.

Al richiamo del vicepresidente dell’ Ordine dei giornalisti della Campania,

Mimmo Falco, il cosiddetto gruppo dei “150 e più” si è presentato compatto ad un incontro denominato “Operazione verità” che sicuramente rimarrà nella storia del giornalismo campano.

Sono gli attivisti del Movimento Unitario Giornalisti che hanno voluto fare chiarezza sulle 150 tessere di iscrizione che sono state rifiutate dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania. Tra mille difficoltà, sono riusciti ad arrivare a Napoli numerosissimi per opporsi alla decisione del segretario del sindacato unitario, Claudio Silvestri, che cercando mille pretesti, ha di fatto negato il diritto costituzionale a centinaia di giornalisti di iscriversi al sindacato. La conseguente presentazione di un ricorso alla magistratura avrà come obiettivo l’ apertura delle porte del sindacato a tutti i giornalisti.

Ma ecco in sintesi alcuni spunti dei relatori al congresso:

“ Noi siamo quelli che con la schiena dritta andiamo nelle stanze del potere per gli interessi della categoria” (Mimmo Falco); “Il sindacato dei giornalisti non può essere ridotto ad un club. Tutti i giornalisti devono potersi iscrivere” (Salvatore Campitiello); “A gran parte dei giornalisti hanno impedito di candidarsi e di votare per la rappresentanza sindacale al congresso nazionale. Infatti sono state fatte a ottobre delle elezioni falsate dove la gran parte dei pubblicisti non ha potuto partecipare” (Ottavio Lucarelli); “Una lotta di potere di un gruppo di giornalisti che non consente un dibattito civile” (Pietro Funaro); “In mancanza di rappresentatività nulla potrà essere riconosciuto alla categoria dei giornalisti” (Massimiliano Musto); “Il sindacato in Campania non può essere una lobby rappresentata da politici. Il sindacato, che deve tornare nelle redazioni, potrà imporre agli editori delle condizioni migliori per la categoria dei giornalisti” (Tommaso Morlacco); “Uniti potremo far valere le nostre ragioni” (Giovanni Fuccio);

“Contributo statale anche ai giornali minori che tutelano il territorio, facendo emergere anche le notizie più scomode” (Riccardo Stravino); “Secondo l’ art. 39 della costituzione l’ organizzazione sindacale deve essere libera, capace di aprire negoziazioni e tavoli di vertenze senza essere autoreferenziale” (Luigi Mercogliano); “Meglio un sindacato diviso che accordi sotto banco con un potere di contrattazione inesistente” (Elia Fiorillo); “Nel Casertano i giornalisti, così mal pagati, rischiano anche la vita” (Franco Musto).

Alla fine dei lavori, l’ assemblea ha votato all’ unanimità l’ Ordine del giorno, ratificando il mandato per il ricorso contro il rifiuto del sindacato unitario di accettare l’ iscrizione del gruppo dei “150 e più”.

Non è la carica dei cento e uno, ma sarà comunque difficile fermarla!

Importante traguardo della mecenate dei “Martedì Letterari”

Lunedì, 26 novembre 2018, alle ore 18.00, nel Salone dei Marmi del Palazzo di Città, a Salerno, si è tenuta la presentazione del libro di Giovanna Scarsi dal titolo “Via Tasso n° 59 La musica, una famiglia, la vita”. Romanzo memorialistico che concilia la scrittura tradizionale all’ innovazione e che comunica in modo efficace ed elegante la storia del salotto culturale di Don Giacomo che dal Piemonte trasferì nel Sud la tradizione del concerto in casa. Sono gli anni trenta quando il personaggio chiave del racconto, Nicola Fiore, difende fino all’ estremo sacrificio i valori del socialismo e del sindacalismo rivoluzionario. Dal passato al presente si sviluppa nella narrazione, attraverso un sogno indefinito, la visione della protagonista Vittoria attraverso uno spaccato di vita di un’ illustre famiglia del centro storico di Salerno negli anni che vanno dalla Belle époque alla ricostruzione del dopoguerra. L’ opera come ha sottolineato Alfonso Andria punta sul valore della memoria che permette anche nei momenti più tragici di ricostruire la civiltà partendo dalla cultura. Sono intervenuti inoltre, coordinati da Andre Manzi, a relazionare sul testo, Luigi Reina e Giuseppe Acocella. La messa in scena dell’ opera a cura di Andrea Carrano è stata realizzata da Alessandro Basso, Oriana Bellissimo, Carlo Orilia, Cinzia Ugatti e Mimma Virtuoso. Alla fine della serata il messaggio da New York di Sergio Campailla: “Salerno è una città del mio mondo. Sono felice che l’ aspirazione di Giovanna alla narrativa si sia realizzata con questo suo splendido romanzo saggio. Sono spiritualmente con voi ad applaudire all’ ultimo posto della sala”. La serata si è conclusa con un caloroso saluto del numeroso e riconoscente pubblico all'autrice del libro.

IERI A ROCCAGLORIOSA E’ STATO INAUGURATO UN MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA CON TESTIMONIANZE ARTISTICHE DAL DOPOGUERRA A OGGI.

A Roccagloriosa, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, nasce il “Museo in cammino”. Il museo di arte contemporanea è stato inaugurato ieri 14 novembre, nella sala del Consiglio Comunale alle ore 18:00. Si tratta una nuova realtà culturale che è stata ideata dal professore Francesco Abbate, notissimo storico dell’arte e presidente del Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali”.

“Museo in Cammino” vuole documentare, come ci ricorda Abbate, al più alto livello, la «storia dell’arte del meridione d’Italia dal dopoguerra ad oggi attraverso un “cammino” di immagini articolato in una ventina di sezioni tematiche». Si tratta dunque di un vero e proprio percorso museale inserito in una realtà culturale del tutto nuova e inedita e non una semplice antologia. Ci troviamo di fronte a un museo dal preciso taglio storico, scientifico e insieme didattico. Il museo che nasce a Roccagloriosa è un primo e provvisorio “assaggio” di alcune delle sezioni tematiche che costituiranno un più ampio e diffuso museo in più paesi del Parco del Cilento. Vi sono rappresentate le sezioni dedicate alla “poetica dell’oggetto”, ovvero “l’essenzialità della materia”, il “Gruppo Sud” della seconda metà degli anni Quaranta del Novecento, in alcuni suoi esponenti, quelli di cui è stato possibile recuperare opere, la fiaba come metafora e allusione della stessa e, infine, il paesaggio. Le opere scelte da Abbate, esposte in un ambiente particolarissimo come quello di un frantoio, vogliono proporsi come un allestimento di opere d’arte che potesse armonizzarsi il più possibile con quell’ambiente, scegliendo manufatti eseguiti con materiale “povero”, legno, argilla, carta e materiale sabbioso. L’ambiente raccolto del frantoio contribuisce a creare un suggestivo insieme di opere che vogliono suggerire una sorta di “essenzialità della materia”. Abbate sottolinea che «essendo il nostro “Museo in cammino” strutturato per sezioni tematiche, l’attuale assetto del frantoio è dunque provvisorio e sarà in seguito costituito solo da opere che si richiamano al tema della “essenzialità della materia”. Per ragioni logistiche, sono attualmente esposte anche opere che confluiranno in seguito in altre sezioni». Così quelle che si richiamano alla “Fiaba”, in senso proprio o metaforico, ed altre opere per il momento sparse, appartenenti a momenti più tardi di Pietro Guida e un autoritratto di Emilio Notte, noto pittore prima futurista poi legato ai movimenti realisti e apprezzatissimo docente all’Accademia di Napoli.