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I riflettori si accendono, calde e avvolgenti note diffondono nell'aria sogni di racconti d'Oriente, un attimo d'attesa, e... Emanuele Bilancia non smentisce le attese, anzi... le supera, andando oltre se stesso. Eteree modelle vestono la passerella con creazioni mai banali, fatte di essenziale particolarità, capi in cui l'alto pregio dei tessuti e l'elevato stato dell' arte delle decorazioni vicendevolmente si esaltano. "True love story" 2020 - bridal collection racchiude la vision dell'artista e la laboriosa operosità dell' amanuense e certosino lavoro d'artigianato. Merletti mediterranei dalle trame moresche, cristalli e piume formano decori preziosi e raffinati, il tutto cadenzato da elementi di respiro e vivacità, sandali positano, eleganti giacche da uomo su sensuali abiti in pizzo, un sexy gioco tra vedo e non vedo, tra immaginazione e seduzione. Uomini che oltre ad essere presenti sugli abiti da donna sciolinano una vera e propria lezione di classe e stile con la capsule collection "La sartoria da uomo". Il classico napoletano avanza e sbalordisce con il saper vivere che da sempre lo contraddistingue, senza mai rinunciare a vezzi e cura di sé. Sei Ottobre 2019, una data da annotare, perché cornice di un evento indimenticabile, lectio dell'arte della leggerezza e portatore di raro buon gusto, griffato Emanuele Bilancia Couture.

Ufficio Stampa: Maria Pepe
Contatti: 3291031454

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Una serata esplosiva, di #deflagrazioni, come da claim dell’edizione 2019 del Premio Ritratti di Territorio. Ancora una volta tutto esaurito per la rassegna, giunta quest’anno alla sesta edizione, organizzata dalla giornalista Nunzia Gargano a Pagani. Ieri sera al ristorante “Il Bagatto” in via Termine Bianco sono state diverse le personalità premiate; tutte con un minimo comune denominatore: l’impegno, la passione e la professionalità al servizio del territorio. La kermesse, come per le precedenti edizioni, è stata divisa in due parti: il premio e la degustazione enogastronomica.

Ecco, nei dettagli, la lista dei premiati dell’edizione 2019.
Giornalismo e impegno civile: Marina Alaimo
Musica: Franco Ascolese, Manuel Zito
Teatro: Roberto Azzurro
Creatività linguistica e culturale: Edgardo Bellini
Premio alla carriera: Giuseppe Cacciatore
Fotografia: Armando Cerzosimo
Giornalismo: Antonio Corbo
Teatro: Gianfranco Gallo, Antonio Gargiulo, Roberto Russo
Moda: Alessandro Legora
Premio Speciale Ritratti di Territorio: Enzo Moscato, Claudio Gubitosi
Regia: Francesco Mucci
Sport: Claudia Palumbo De Vivo
Arti urbane: Veronica Pepe
Saggistica: Isaia Sales
Cinema e teatro: Andrea Contaldo, Anna Rita Vitolo
Regia: Gaetano Del Mauro
Premio speciale alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli
Scrittura e giornalismo: Federico Esposito, Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore,

Ritratti di Territorio Food Award: Angela Pergamo, Alfonso Califano, Nando Bifulco (New concept), Luisa Matarese Alma De Lux, Azienda Penna di Sassano, Caseificio Aurora (azienda storica), Silvia Chirico (ecosostenibilità ambientale), Davide Mea (chef emergente), Pasquale Bevilacqua (Pastry chef emergente), Filippo Cascone (mastro fornaio), Ciro Di Giovanni e Nicoletta di Patre di Sakura Piscine Pizzeria Magma, Pizzeria La Pergola di Scafati, Francesco Pastore (chef della pizza)

Il Premio Ritratti di Territorio nasce nel settembre 2014 dalla felice intuizione di Nunzia Gargano - giornalista, specializzata in enogastronomia e promozione culturale che - in occasione dei suoi venti anni di giornalismo - ha inteso omaggiare con una manifestazione annuale il patrimonio, la cultura, le tradizioni e l’enogastronomia locale. 

Ritratti di Territorio è oramai un appuntamento fisso, l’occasione per evidenziare le potenzialità della Campania e del Sud. Un evento che serve anche a valorizzare tutti coloro che si sono distinti nei propri settori di interesse che hanno un minimo denominatore comune: amore e profondo legame con la propria terra di origine.

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Foto di  Luciano Squitieri

L'esordio di una giovane scrittrice ebolitana

Mercoledì, 25 settembre, alle ore 19.00,  presso il Caffè Letterario del Milion bar di Eboli è stato presentato, con il patrocinio del Comune di Eboli, Il libro di racconti “La tavola degli otto” di Raffaella Iannece Bonora. Hanno introdotto la serata il Sindaco Massimo Cariello e il consigliere regionale della Campania Alfonso Longobardi. Sono intervenuti l’ assessore alla cultura  Angela La Monica e la bookblogger Palma Caramia. Ha moderato l’ attore Bruno Di Donato.Hanno interpretato alcuni passi del libro gli attori della compagnia di teatro del Bianconiglio. Ecco alcuni ingredienti del testo:

"La mitologia celtica. Unire i racconti celtici, di cui l’ autrice è un’ appassionata, con la vita moderna. Un pezzo di carta e una penna.Un 10 al compito d’ italiano. Una parte della biografia dell’ autrice in tutti i racconti. Le passioni dell’ essere umano e tutti i personaggi che rispondono agli interrogativi esistenziali e universali. Le grandi lotte nel passato." Scrittura piacevolissima, leggera ma allo stesso tempo profonda. Un libro per tutte l’ età.

6 ottobre 2019, la data da annotare. Sfila in passerella "True love Story 2020", la collezione sposa di Emanuele Bilancia, alle ore 18:00 al civico N° 3 di Corso Nazionale a Scafati (Sa). Una collezione che porta con sé un' appendice importante, "La sartoria da uomo", una capsule collection dedicata ad un uomo del Sud, giovane, charman, elegante, dinamico, con "l'arte del saper vivere". Un ragazzo contemporaneo che fa suoi i valori e i dettami dell'antica sartoria napoletana fatta di impeccabile eleganza, tessuti importanti e tagli ineccepibili. Cinque gli abiti che saranno presentati dallo smoking al mezzo tight passando per completi monopetto e doppiopetto. La Maison per l'occasione sceglie di lanciare forte il messaggio dell'appartenenza ai luoghi, alle radici, alle identità, perché semplice è scappare difficile è restare. Legami forti ed inscindibili palesati negli abiti e anche nel setting, teatro di scena sarà l'atelier stesso e il tratto di strada antistante eccezionalmente passerella di racconti di donne, fatte di emozioni e coraggio. Lo stilista Pugliese di nascita e Campano d'adozione svelerà la sua sposa 2020. Un femmineo in cui l l' immanenza delle veneri incontra la raffinata umanità della donna concreta. Volumi scultorei fanno da base a lavorazioni sovrapposte dall'effetto tridimensionale di ricami e cristalli. Pizzi del bacino del Mediterraneo, provenienti dai bauli delle nonne, come crochet, macrame, rebrode', daranno vita insieme a vezzose piume rétro e luminosi cristalli ad una collezione fortemente Haute Couture. Emanuele Bilancia couture mostra con i capi 2020 una sposa ed uno sposo che vanno oltre, liberi da orpelli e finzioni, il sovraccarico non serve, la bellezza è l'arte del togliere, l'impronta dell'alta moda nel suo austero e ricercato rigore fatto d'eleganza, linee pulite e tessuti d'alto pregio ben dosano elementi di glamour. Un evento imperdibile a cui poter prendere parte su invito, invito da poter prenotare direttamente dal sito della Maison: www.emanuelebilancia.com

Foto: Tiziana Illustrazione

matrimonio

Lucky crede nel realismo ma “ciò che tu vedi, non è lo stesso per me..”; Lucky fuma, beve e trascorre intere giornate passeggiando sotto il sole ma, nonostante le sue cattive abitudini, è un uomo in salute; Lucky si sveglia tutte le mattine in solitudine, alla stessa ora, per ripetere i suoi cinque esercizi yoga; Lucky è estremamente abitudinario, ha i suoi soliti amici, con cui parla e scherza ma con i quali, in realtà, non ha mai un vero dialogo. Lucky è, in sostanza, un burbero novantenne, residente in uno sperduto e piccolo paesino in cui trascorre le proprie giornate fra sessioni di yoga al mattino, cruciverba al tavolo di un bar, lunghi quiz televisivi e tante sigarette. Una mattina, inaspettatamente, Lucky cade. Questa tragicomica caduta domestica, metaforica e non, sarà l’inizio di un incessante ed estremamente dolce rincorrersi di pensieri. Il burbero veterano di guerra inizia ad osservare la sua vita da un nuovo punto di vista: da uomo serenamente solitario e spregiudicato, inizia a temere la morte e la solitudine. Lucky, un passo alla volta, abbandona quasi completamente il suo cinismo verso il mondo e lascia spazio alla nostalgia. Scetticismo e durezza scompaiono completamente, lasciando spazio a scene delicate, commoventi, cariche di amarezza, in cui ognuno di noi può ed è portato a riconoscersi.

Lucky è l’ultimo grande capolavoro di John Carroll Lynch: un film semplice, leggero nella forma, genuino. Racconta il viaggio introspettivo e spirituale del suo protagonista, Lucky, interpretato brillantemente da Harry Dean Stanton, il quale, morendo nello stesso anno, rende questo film il suo testamento intellettuale. John Carroll Lynch sembra, per tutta la durata nel film, camminare in punta di piedi: senza intromissioni o forzature stilistiche, lascia spazio all'incedere goffo e stralunato del nostro protagonista.