La giornata dello sport integrato intitolata “Nuceria Inclusiva League”, che vedrà quest’anno la sua prima edizione a Nocera Superiore, rappresenta un nuovo modo di intendere la sfida dell’integrazione e dell’inclusione dei soggetti portatori di diversa abilità nello sport.
 
A seguito delle iniziative di inclusione svolte sia attraverso i servizi comunali dedicati alla diversa abilità che nelle scuole, grazie all’associazionismo locale, negli ultimi anni a Nocera Superiore molte iniziative si sono svolte volte ad integrare persone portatrici di svantaggi fisici o psichici nella pratica sportiva, investendo in modo particolare su due tra gli sport più praticati e utili ai fini dell’integrazione sociale: il tennis tavolo e il calciobalilla.
 
In particolare, il calciobalilla, sia amatoriale che agonistico, è un elemento socializzante ed integrante nel percorso di vita e riabilitativo di una persona disabile, nonché un valido e stimolante strumento per il raggiungimento ed il mantenimento di un benessere psicofisico. Da questi convincimenti nasce la consapevolezza che la pratica sportiva debba essere esercitata, stimolata, potenziata ed offerta in tutto il territorio.
 
La definizione “sport integrato” è utilizzata per le attività rivolte indifferentemente alle persone e non alle patologie, perché sia facilmente riconoscibile che l’integrazione è per tutti. In questo modo si tende ad una pratica sportiva da fare insieme per raggiungere l’obiettivo di creare un gruppo nel quale si possa sviluppare la cultura dell’integrazione e della solidarietà, l’accettazione e la valorizzazione della diversità. L’attività sportiva così interpretata risponde inoltre alle esigenze di crescita psicologica e fisiologica delle persone, rispettando e promuovendo la creatività ed il bisogno di socializzazione. Sono molte le iniziative che a livello nazionale - in forma non coordinata - si misurano su questo tipo di attività a livello sperimentale e innovativo, portando risultati concreti sia alle persone, disabili, non disabili o con difficoltà di tipo sociale. Per gli atleti disabili c’è l’opportunità di misurarsi tra atleti con caratteristiche diverse per capacità fisiche e/o intellettuali e di migliorare le proprie attitudini individuali con l’aiuto che solo lo sport sa offrire. Per gli atleti non disabili si acquisiscono competenze anche relazionali oltre che sportive e di confronto con un mondo non sempre conosciuto. I risultati che si ottengono in palestra e nello sport svolto insieme sono a volte maggiori di singole terapie individuali, come dimostra l’esperienza concreta di molti allenatori e maestri sportivi. 
 
Per tale ragione Nocera Superiore intende istituire ed amplificare le attività di SPORT INTEGRATO in una giornata, e farla divenire un appuntamento annuale, dedicata alla solidarietà e alla gioia di vivere, attivando quest’anno anche una particolare attenzione allo sport come strumento di inserimento sociale.