Intervisto il Professor Michele Campanozzi  in merito al suo ultimo libro pubblicato: “Conversioni”. Il Professor Campanozzi è uno psicologo, scrittore e giornalista. Ha insegnato presso varie Università discipline psicologiche e al suo attivo ha oltre 30 volumi editi su vari argomenti e circa 2000 pubblicazioni scientifiche apparse su riviste italiane e straniere. Il suo ultimo lavoro tratta delle conversioni di venti personaggi celebri: Oscar Wilde, Alessandro Serenelli, Dino Segre (Pitigrilli), Alfonso Maria de’ Liguori, Gianna Beretta Molla, Carlo Urbani, Giuseppina Bakhita, Rosario Livatino, Giancarlo Siani, Edith Stein, Giorgio La Pira, Maria Corsini, Uberto Mori, Chiara Luce Badano, Giuseppe Toniolo, Don Andrea Gallo, Matteo Farina, Luigi Beltrame Quattrocchi, Chiara Corbella Petrillo, don Lorenzo Milani. Uomini e donne che, ad un certo punto della loro vita hanno avuto un cambiamento della loro posizione esistenziale. “Professore, come è nata in Lei l’idea per questo libro?” “L’idea è nata da un colloquio con la Direttrice de “Il Giornale dei Misteri” che mi propose, tre anni fa, di scrivere una serie di biografie di personaggi che hanno vissuto percorsi di conversione ad una Fede, sia essa religiosa o civile. Ho accettato il progetto. Naturalmente si imponeva la scelta delle persone delle quali avrei dovuto trattare la storia. Ho scelto figure note e meno note che hanno saputo fare della propria esistenza un "capolavoro" di impegno e di originalità. Mi sono soffermato su quei soggetti più giovani che potessero presentarsi come riferimenti in questo mondo così attraversato da incertezze, buio etico e spesso da molteplici tragedie umane. Fra questi personaggi ci sono uomini e donne, di ogni estrazione sociale e di provenienza geografica. La linea sulla quale mi sono mosso è quella della descrizione del "cammino di vita" seguito da ognuno, che, come tale, si presenta sempre diverso e originale, perché nuove sono sempre le situazioni nelle quali è stata scritta la loro esistenza. E così ciascun Lettore può trovare un/a "qualcuno/a" che possa dire alla sua coscienza: se io sono stato/a così, se vuoi, puoi esserlo/a anche tu. La varietà ha come comune denominatore quello di scoprire il "Disegno" del personale vivere e perseguirlo sino in fondo con coraggio e coerenza, cioè essere comunque, "sempre se stessi", senza mai tradirsi nella propria dignità”. “Professore, quale è la molla della conversione?”. “Guardi, occorre che l’individuo raggiunga un punto di saturazione, di “crisi esistenziale”.  L’occasione per la conversione puo’ arrivare in molteplici modi, ma la persona è sempre libera di accettare o meno il cambiamento. Se lo rifiuta è probabile che dovrà pagarne lo scotto con sofferenze psicologiche, compresa la depressione. La conversione è la fase iniziale di un lungo processo di progressivo distacco dall’ego che deve portare a scoprire la nostra scintilla divina ed è sempre un’occasione da prendere al volo”.

Giuseppe Trivisone.


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