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“Questo non è un addio ma un arrivederci” queste sono state le ultime parole che il popolo San valentinese ha dedicato al giovane diciannovenne Raffaele Frigenti morto in un incidente automobilistico circa una settimana fa. La cittadinanza è ancora incredula a questa morte, non ci sono parole per esprimere il dolore che il giovane ha lasciato nei cuori di parenti e amici. Nel giorno del funerale il sindaco ha proclamato lutto cittadino per il paese in modo tale che tutti i cittadini potessero stare accanto alla famiglia Frigenti. Resterai sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene e ti ha amato e chissà un giorno le vostre strade si rincorreranno, chissà dove, chissà quando...

Sono passati 74 anni dal 25 Aprile 1945 e nonostante tutto la memoria di uomini e donne che si sono sacrificati durante la Resistenza al regime nazifascista perdendo la vita combattendo per liberare l'Italia dall' invasore aprendo un futuro di democrazia, di  pace e cooperazione internazionale, foriere di progresso e sviluppo, non deve essere dimenticata. Le nuove generazioni non devono perdere l' occasione per comprendere l' importanza della lotta partigiana. Solo conoscendo il passato possiamo migiorare il futuro. Ieri nei pressi di piazza Amendola a San Valentino Torio, precisamente vicino al monumento dedicato ai caduti, il sindaco insieme al parroco e gli altri cittadini del paese hanno commemorato la memoria di chi si è sacrificato per garantirci un futuro migliore. “La liberazione non si ricorda un solo giono all’anno, la libertà non si celebra come evento ma come fatto da salvaguardare ogni giono.”E987B903 308F 4480 8728 B872BBE3F879CF606B2D 8DBD 442E BE21 F626761699DF

Il Cilento è uno dei territori più belli e ricchi di tutto il panorama turistico campano. Diverse sono le eccellenze locali, tra le quali anche il tanto apprezzato fico bianco cilentano. Questo frutto è un prodotto ortofrutticolo italiano che identifica i frutti essiccati della specie Ficus carica domestica coltivati nella zona geografica del Cilento. Dal 10 marzo 2006, a livello europeo, il fico bianco gode della denominazione di origine protetta (DOP), un grande riconoscimento per tutto il territorio. Il Fico Bianco del Cilento è molto digeribile ed è più piccolo del fico comune rosso (la famosa Majatica). La sua buccia non cambia di colore durante la maturazione, e al suo interno troviamo un marroncino tendente al bianco, ricco di fibre e zuccheri naturali.

fichi

Il fico può essere gustato in diversi modi. La tradizione natalizia cilentana prevede anche il fico secco (dialetticamente conosciute come "fico mbaccate"), con la raccolta del frutto che avviene in piena maturazione e che viene fatto essiccare al sole con trattamenti chimici o fisici di disinfestazione. In diverse zone del Cilento, le vecchie generazioni utilizzano il sole come strumento di essiccatura, un trattamento del tutto naturale che va a fortificare il concetto di quello che è un vero e proprio prodotto DOP. Il fico viene messo ad essiccarem quindi, al sole per circa 8-10 giorni in dei graticci di ginestra che permettono la ventilazione e l'insaporimento del frutto. Una volta essiccato viene "impaccato", cioè spaccato e riempito con mandorle, noci, finocchio e buccia di agrumi (limoni o arance). Secondo la tradizione, i fichi così conditi vengono infilzati con delle stecche di legno, o canna di bambù creando così una doppia fila e componendo delle forme particolari a rombo. In altre versioni i fichi possono essere ricoperti anche con la cioccolata e consumati soprattutto nel periodo Natalizio, a fine serata quando si gioca a tombola o a carte; come un dolce. 

mbaccate

Genuino, senza contaminazioni chimiche o processi di alterazione, e preparazione con metodi originali risalenti all'antichità. Ecco perchè il fico bianco del Cilento dev'essere uno dei punti cardine dell'economia cilentana. Uno dei prodotti che potrebbero risollevare ed implementare l'economia locale attraverso l'export con un E-Commerce.

Un devastante incendio ha colpito la cattedrale di Notre Dame a Parigi, simbolo della cultura e della cristianità per tutta l'Europa. La cattedrale, situata nel cuore della capitale francese è il monumento storico più visitato d'Europa ed è una delle chiese gotiche più famose del mondo. La sua costruzione avviene tra l'anno 1163 ed il 1344. La cattedrale di Notre Dame è caratterizzata da una navata a croce e da due torri alle quali era possibili accedere per godere una vista panoramica della città. La guglia, ormai arsa e rasa al suolo dalle fiamme, era alta 45 metri e venne eretta nel 1860. 

L'incendio è scoppiato alle 18:50 del Lunedì 15 Aprile 2019, nel primo giorno delle celebrazioni che precedono la Pasqua, sull'impalcatura che circondava l'edificio per alcuni lavori di conservazione da attuare, facendo innalzare una colonna di fumo visibile a grande distanza. Dopo circa un'ora l'incendio ha raggiunto la guglia, pesante ben 750 tonnellate e alta 45 metri d'altezza, facendola inevitabilmente crollare al suolo. Dopo pochi minuti il fuoco ha bruciato anche la struttura lignea che sorreggeva il tetto, facendo crollare anch'esso intorno alle ore 20:10.Fortunatamente non vi sono civili o turisti coinvolti nell'accaduto; sul posto sono tempestivamente accorsi circa 500 pompieri.

 

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Dopo alcune ore in cui tutto il mondo ha assistito al divampare delle fiamme sulla splendida cattedrale eretta più di 800 anni fa, finalmente i pompieri riescono a domare l'incendio e arginarlo nel versante settentrionale della struttura e poi, finalmente, alle 04:00 di quella notte, arriva la rassicurante notizia dal capitano della polizia parigina Gabriel Plus: "l'incendio è sotto controllo, solo fiamme residuali da domare."

La procura francese ha aperto le indagini per risalire all'origine del disastro. Fortunatament si esclude il movente vandalico o peggio, terroristico; sembra molto più probabile l'ipotesi di un incendio accidentale. L'incendio sembra essere partito dal tetto, ma proprio per la natura del fenomeno le indagini si preannunciano lunghe e molto delicate. 

Il presidente francese Emmanuel Macron, dopo aver prontamente raggiunto il luogo dell'incidente ha dichiarato con sentita emozione: "Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata". Poi ha concluso: "La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita".

Non tardano ad arrivare i primi segni di sostegno: Il miliardario francese Francois Pinault, fondatore di Kering ( società del lusso che controlla alcuni dei marchi più noti del momento, tra cui Gucci, Saint Laurent e Balenciaga) ha dichiarato che donerà ben 100 milioni di euro per le opere di ricostruzione della Cattedrale di Notre Dame.

 

 

 

 

 

Fonti: Repubblica

Tra il 2020 e il 2021 nella Metro Linea 1 di Napoli arriveranno i nuovi treni, dotati di WiFi e con un convoglio unico, liberamente attraversabile.

Si tratta di un totale di circa 12 treni, ottenuti grazie al fondo "Sviluppo e Coesione 2014/2020". Tuttavia tutti i treni entreranno a pieno regime nel 2021, in quanto sono stati ordinati e finanziati, ma occorreranno un paio d'anni per la costruzione e la messa a punto dei medesimi.

Ogni treno ha un costo di circa 8 milioni di euro, all'interno dei quali sono incluse anche le prove di diagnostica ed eventuali forniture per la manutenzione.

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Tale iniziativa ha il compito di ridurre drasticamente i minuti di attesa dei passeggeri, che attualmente sono costretti ad attendere in media 8,5 minuti. Con l'inserimento di questi 12 nuovi treni, il tempo medio d'attesa verrà inizialmente ridotto a 4,5 minuti,ma si prevede che, con l'entrata a pieno regime di tutti i treni della Linea 1, tale stima possa abbassarsi ulteriormente, riducendo i tempi di attesa a 3 minuti. In tal modo la Metro Linea 1 di Napoli non sarà soltanto una delle più belle d'Europa, ma diventerà anche più efficiente.

 

Nel 2020 la Metro Linea 1 di Napoli vedrà circolare un totale di 20 treni; una cifra considerevole, se si pensa che attualmente i treni che percorrono regolarmente quella tratta sono solo 8.

 

Ognuno di questi nuovi treni avrà una larghezza di 2,9 metri ed una lunghezza di 108 metri e avrà una capienza minima di circa 1220 passeggeri. Inoltre, in base al modellino consegnato di recente al Sindaco, dovrebbe cambiare anche il colore dei mezzi, non più gialli, bensì grigi e azzurri.

Nel frattempo continuano i lavori per completare la Linea 1 e terminare le ultime stazioni che consentiranno di arrivare in Metro all’Aeroporto di Capodichino

Fonti: Napolike

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