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La bonifica dei comportamenti: liberiamoci dalla plastica e dai mozziconi in modo corretto

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I bambini hanno più sensibilità degli adulti, ripuliscono il male provocato dai grandi.

La forma d’inquinamento più pericolosa che andrebbe sradicata dai nostri comportamenti è quella MENTALE. Quando la mente non è ecologica assistiamo a veri e propri disastri ambientali che mettono a repentaglio l’intera sopravvivenza non solo della specie umana, ma dell’intero ecosistema che ci circonda. Assisto ogni anno a dei veri e propri scempi che si consumano sulle nostre spiagge e ogni anno con i miei figli cerchiamo di arginare un fenomeno dal nome Littering, ossia il gettare rifiuti a terra o in acqua che ha conseguenze tragiche sull’ambiente. 

Per trovare soluzioni reali e durature, capaci di affrontare seriamente le alterazioni ambientali e la crisi climatica bisogna quindi bonificare in primis la Mente umana. Questa trasformazione ecologica può essere supportata da una nuova educazione alla consapevolezza, capace di unire scienza d’avanguardia e valori e saggezza delle antiche tradizioni. Il Littering è per lo più intenzionale, quindi origina da una mente non ecologica e tossica. Abbiamo imparato ad avere cura della nostra igiene, ci prendiamo cura della pulizia della nostra casa, del nostro cane, tutto ciò che fa parte del “mio” inteso come personale, ma non del “nostro” inteso come bene di tutti. Ognuno sa prendersi cura del proprio orticello, ma abbiamo imparato anche a delegare l’impresa di pulizia per il condominio, il comune per la pulizia delle strade, ma delle nostre spiagge libere chi se ne prende cura? Ogni anno nonostante i divieti e le ordinanze che vietano i falò in spiaggia ci sono sempre i soliti trasgressori che fregandosene altamente (fanno i loro porci comodi) provocano dei mini disastri ambientali a cui la gente assiste indifferente.

Anche quest’anno la spiaggia che frequento è stata oggetto dello sfregio di vandali sporcaccioni, scostumati e ubriaconi che incuranti del danno che avrebbero provocato hanno lasciato di tutto, dalle bottiglie di vetro a quelle di plastica, cibo, mozziconi e di tutto di più. I bambini alla vista di questo disastro si sono subito adoperati nel darmi una mano a ripulire la spiaggia, purtoppo tra i tanti passanti che guardavano non c’è stato nessuno che abbia mostrato interesse e solidarietà, adoperandosi per darci una mano e collaborare. Qualcuno mi diceva di chiamare gli organi preposti per la pulizia, ma intanto la spiaggia sarebbe rimasta sporca e qualche mareggiata avrebbe trascinato tutto a mare. Noi sotto al sole cocente siamo stati felici di attuare, come sempre ogni anno succede, la nostra piccola bonifica.

In poco meno di mezz’ora abbiamo ripulito la spiaggia con grande gioia e soddisfazione da soli.

Abbiamo raccolto 4 bustoni di spazzatura e tra i rifiuti c’erano tantissimi mozziconi di sigarette, mi sembra opportuno sensibilizzare e invitare chi li getta a non farlo, spiegandone il perché.

Ogni mozzicone di sigaretta contiene oltre 7mila sostanze chimiche tossiche e cancerogene compresi arsenico, formaldeide, ammoniaca e nicotina, sostanze che devono necessariamente essere smaltite correttamente per non causare danni incredibilmente nocivi per l’ambiente. Per chi non lo sapesse i mozziconi vanno gettati tra i rifiuti del secco indifferenziato, se vengono lasciati in spiaggia ci vorranno tra i 5 e i 12 anni di tempo per distruggere il filtro che contiene acetato di cellulosa che potrebbe addirittura soffocare un animale se dovesse ingoiarlo. Un solo mozzicone di sigaretta, se finisce in mare, può contaminare fino a mille litri d’acqua. Purtroppo c’è poca informazione e sensibilizzazione in materia.

Nel 2016 con la legge 221/2015 (cosiddetto Collegato Ambientale) sono state previste sanzioni amministrative per chiunque abbandoni rifiuti di piccole dimensioni, in particolare mozziconi. Le multe possono arrivare fino a 300 euro e i proventi delle sanzioni vengono ripartite al 50% tra il Ministero dell’Ambiente e i comuni, questo introito potrebbe essere riutilizzato dagli enti locali per realizzare azioni a favore della salvaguardia dell’Ambiente e per creare nuovi posti di lavoro.

In alternativa, se vogliamo il bene del nostro Ecosistema, dobbiamo scuotere le nostre coscienze adottando semplici accorgimenti come l’utilizzo di un piccolo contenitore da tenere in borsa dove poter riporre le cicche. Nessuno vuole togliere la libertà di fumare ai fumatori, ma semplicemente renderli consapevoli del danno che incurantemente e inconsapevolmente si può provocare. Solo cosi potremo salvaguardare le nostre spiagge e il nostro mare. In quest’ultimo periodo tutti stiamo soffrendo il gran caldo, questo ci dovrebbe far capire che se i mozziconi provocano tutti questi danni, immaginiamo il resto che cosa può provocare.

Aiutamo nel nostro piccolo il Pianeta a sopravvivere.

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