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Italia- Albania: inversione di rotta nei rapporti bilaterali alla scoperta di nuove opportunità economiche

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Tirana: Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg

In occasione del venticinquennale anniversario del protocollo di intesa tra le forze dell’ordine albanesi e italiane, celebrate lo scorso 7 Giugno 2022 a Tirana, viene naturale riflettere sulle relazioni economiche Italo-Albanesi e sulle opportunità che nascono per entrambi i paesi nel periodo post pandemico.

Sono trascorsi appena 31 anni da quando l’8 Agosto 1991 la nave mercantile Vlora, partita da Durazzo, sbarcò sulle coste italiane di Bari trasportando circa 20.000 albanesi.  Quell’evento, simbolo dell’immigrazione Albanese, segnò l’inizio di una fase ricca di speranze per una popolazione che puntava proprio alla vicina Italia per un riscatto economico post sovietico.

Oggi, nel 2022, siamo di fronte ad una vera e propria inversione di rotta: non solo si assiste ad un ritorno in patria da parte di coloro che vivono in Italia e decidono di investire nella propria madre patria ma, anche ad un crescente fenomeno migratorio dalla popolazione italiana verso l’Albania. Sembra che questa volta ad aprire le frontiere sia proprio il paese delle “aquile” ricambiando l’ospitalità ricevuta in passato.

Secondo i dati pubblicati nel 2020 dall’istituto di statistica Albanese Instat, è di circa 2.067 il numero di italiani residenti regolarmente in Albania, classificandosi al secondo posto dopo la popolazione iraniana, come comunità estera con maggiore presenza nel paese.

Ma chi sono gli italiani che trovano interesse nel trasferirsi in Albania? Secondo gli stessi dati Instat, il principale motivo sottostante al rilascio di soggiorno è di natura lavorativa seguito poi da motivi di natura familiare e di piacere.  Infatti, sempre più giovani italiani si dirigono verso Tirana e dintorni alla ricerca di un lavoro in un paese che poco meno di un ventennio è riuscito nel suo intento di modernizzazione e di trasformazione.  Il paese infatti nel pieno della sua espansione economica, sembra annoverarsi tra i più interessanti nel panorama europeo in termini di opportunità di investimenti e di business.  A questa categoria di cittadini, si aggiungono poi la categoria dei pensionati italiani che decidono di emigrare in un paese che offre maggiori stimoli e dinamicità rispetto all’Italia, fenomeno che crea non poca preoccupazione allo stesso governo italiano.

Ma quali sono i settori chiave su cui puntare? Come in ogni paese in via di sviluppo che si colloca in una fascia di medio reddito e, anche grazie alle particolari risorse naturali e alla struttura geografica del paese, i settori di interesse sono diversi:

Energetico: nonostante una superficie totale di 28.748 Km2, leggermente più grande della superficie totale del Piemonte, l’Albania presenta un potenziale energetico secondario solo alla Norvegia e alla Svizzera nell’intera Europa.  Eppure soltanto il 40% della capacità totale è stata utilizzata finora. Da parte sua il governo rimane particolarmente attivo in questo settore creando politiche a favore degli investimenti nel campo rinnovabile e della green economy.

Edilizia e infrastrutture: ai fini del supporto della crescita economica, garantendo una facile accessibilità nel proprio paese da parte degli investitori esteri, e nell’intento di perseguire una robusta politica di integrazione nei Balcani e in Europa, il governo ha avviato una serie di programmi di ammodernamento delle infrastrutture a partire dalle zone centrali del paese. E’ chiaro che edilizia e infrastrutture rimangono dei pilasti chiave su cui punture e dai quali altri settori economici del paese traggono profitto. Così ad esempio, sviluppando le strutture nel tratto albanese del gasdotto Trans Adriatic pipline, che punta a trasportare gas dall’Azerbaijan in Italia, si generano opportunità di sviluppo che favoriscono lo stesso settore energetico albanese. 

Agricoltura, turismo ed industria manifatturiera rimangono gli altri settori che presentano caratteristiche favorevoli per gli investimenti esteri: crescente domanda interna, forza lavoro qualificata a basso costo in congiunzione ad un sistema fiscale che presenta bassi tassi di interesse.

A quanto finora detto, va ricordato la facilità di integrazione nel paese che viene agevolato non solo da una vicinanza culturale ma anche alla diffusa conoscenza della lingua italiana nel paese.

Non a caso, nei principali luoghi di arrivo albanesi, il tradizionale “Mirësevjen në shtëpi” va gradualmente sostituendosi  dal “benvenuto nel nostro pese”

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Vlora_(nave)

https://www.mglobale.it/analisi-di-mercato/tutte-le-news/opportunita-imprenditoriali-in-albania.kl   

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Luciano Squitieri nasce nel 1988 a Sarno, cresce tra Striano, un piccolo paesino alle pendici del Vesuvio, e Santa Maria di Castellabate, piccolo borgo nel cuore del Cilento. Mentre studia per il diploma in Elettronica ed Automazione presso l’istituto superiore “ITIS E. Fermi” di Sarno, si avvicina al mondo della fotografia, lasciandosi ispirare dei grandi nomi della street photography. Conseguito il diploma nel 2009, Luciano decide che la fotografia sarà il suo pane quotidiano. Seguendo le orme di suo fratello Gianni, imbraccia la fotocamera e lavora duro per imparare tutti i trucchi del mestiere. Nel 2015, dopo tre anni di impegno e dedizione, gli viene consegnato il tesserino ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti, realizzando il suo sogno di essere un giornalista pubblicista. Questo il punto di svolta della carriera di Luciano che lo porta da Made in Sud, noto programma comico di Rai 2, fino al Festival di Sanremo dove conosce personaggi illustri del mondo dello spettacolo. Nel 2016 fonda la testata giornalistica Resportage, della quale è direttore e fotoreporter. L’animo gentile e la disponibilità estrema fanno di Luciano la persona giusta alla quale affidarsi per immortalare i momenti più importanti. Per Luciano la fotografia non è solo una professione ma uno stile di vita. “Dalla prima fotografia all’ultima, ogni volta provo sempre la stessa emozione quando scatto”. Luciano Squitieri

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