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Vini: ecco quelli più costosi

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Roma 13 aprile 2022

E se vi dicessimo che esistono vini​ talmente costosi da far girare la testa?​ Cosa che accade non per la loro gradazione alcolica, ma per il valore internazionale che stanno acquisendo sul mercato.

Iniziamo citando il Pomerol AOC “Château Petrus”, annata 1985, che ha dimostrato grande​ potenzialità sin da subito e i cui prezzi si rivalutano ulteriormente nel corso del tempo.

Proseguiamo con il Domaine De La Romanee-Conti – Échezeaux, annata 1982, un rosso di​ Borgogna diventato uno dei crus attualmente più ricercati.

Ma non dimentichiamo un’annata più recente che ha imbottigliato uno tra i vini italiani più preziosi:​ parliamo del Barolo Tabai magnum del 2016, in edizione limitata con bottiglie numerate.
Un vino che dopo aver cavalcato l’onda di Hong Kong, sbarca nei paesi arabi in cui è sempre maggiormente​ richiesto.

Certamente edizioni che rappresentano un perfetto investimento per intenditori e​ collezionisti, che dovranno resistere alla fortissima tentazione dell’assaggio in favore​ dell’invecchiamento.

Provate ad esempio ad opporre resistenza ad un vino rosso intenso, come il Tabai, caratterizzato da sentori speziati ed​ eleganti note fruttate, proveniente da vitigni 100% italiani e invecchiato in barrique di rovere​ francese.

Una tentazione ardua a cui resistere, ma il sacrificio e l’investimento ne valgono di sicuro la pena.

Visto il grande successo e la richiesta in aumento a fronte di una produzione limitata per il​ collezionismo, il consiglio è quello di aggiungere alla propria cantina uno di questi vini-gioiello della winery che,​ semplicemente riposando, sono capaci di restituire grandi soddisfazioni come investimento a lungo termine.

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