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Tre bollicine campane per festeggiare l’arrivo del nuovo anno

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Quando si tratta di un brindisi importante come quello per il nuovo anno, si è sempre di fronte ad una scelta complicata: quale bollicina usare per suggellare questo augurio?

Io vi faccio una proposta. Lasciamo un attimo da parte l’idea della bolla oltre confine (magari ne teniamo una in ogni caso in fresco perché non ci si può rinunciare!), e concentriamoci su ciò che ci offre la nostra terra. In questo caso la Campania.

Tre bollicine per festeggiare la fine di questo 2021 e l’inizio del nuovo anno, passando per l’aversano con il Metodo Martinotti de I Borboni e stazionando un po’ di più sul Vesuvio con due espressioni di Caprettone in bolla, una di Casa Setaro e una di Sorrentino.

Asprinio Brut Vino Spumante di Qualità “I Borboni”: 100% Asprinio (vitigno autoctono di Aversa) proveniente da vecchie viti a piede franco allevate ad alberata aversana su un terreno sabbioso. La vinificazione segue i dettami del Metoto Martinotti con fermentazione alcolica in acciaio per circa 15 giorni e sosta in autoclave con la presa di spuma e la rifermentazione per circa 6 mesi. Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini e un perlage fine. Del bouquet aromatico si percepiscono soprattutto i profumi dei fiori bianchi, degli agrumi, scorza di lime ed erbe aromatiche. Il sorso è “frizzante” nello spirito oltre che nella percezione tattile. Uno spumante dinamico, pazzerello, dritto e brioso che porta in bocca una freschezza citrina e un finale sapido.
Il suo profilo gustativo lo rende particolarmente adatto per aprire il cenone, accompagnando così i vari antipasti e perché no, una bella mozzarella di bufala casertana.

Dorè Vesuvio Caprettone Bianco Spumante DOC “Sorrentino Vini”: 100% Caprettone allevato a pergola e Guyot sul territorio vulcanico e sabbioso del Vesuvio; vendemmiato nella prima decade di settembre manualmente; vinificato in acciaio e rifermentato in autoclave secondo il metodo Charmat per circa 10 mesi. Giallo paglierino con riflessi verdolini e dal perlage abbastanza fine. Il profumo intenso si esprime all’olfatto con un bouquet aromatico che offre note fruttate di pera e mela verde. In bocca ha un sorso gradevole ed elegante, secco e persistente. Equilibrato nelle percezioni gustative di freschezza, sapidità e morbidezza.
Un vino adatto sicuramente a continuare l’abbinamento con gli antipasti, in attesa del primo piatto, magari di mare.

Pietrafumante Spumante Metodo Classico “Casa Setaro”: 100% Caprettone, allevato a guyot su viti a piede franco nella zona dell’Alto Tirone, nel Parco Nazionale Vesuvio a circa 350 m slm. La vendemmia è manuale, la vinificazione prevede una selezione manuale delle uve migliori, e una fermentazione a temperatura controllata per 24 giorni. L’affinamento avviene in bottiglia sui lieviti per circa 30 mesi e nella primavera del 3°anno dalla vendemmia si provvede alla sboccatura. Al calice una bellissima bollicina fine, persistente. Naso di fiori bianchi, fiori di pesco, giglio, poi frutta a polpa bianca e gialla, la pesca, l’agrume, e poi crosta di pane. Al palato il vino è sapido, minerale, con quella acidità giusta che lo rende davvero fine ed equilibrato. Un’esplosione di sincerità. Con Pietrafumante possiamo sia continuare con gli antipasti ma possiamo certamente concederci anche un buon primo dal sapore del mare.

Buon anno a tutti! Cheers!

Immagine di copertina: da sinistra Asprinio Brut Vino Spumante di Qualità de I Borboni, Dorè Vesuvio Caprettone Bianco Spumante DOC di Sorrentino Vini, Pietrafumante Spumante Metodo Classico di Casa Setaro.

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