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Serie A, la Lazio liquida la pratica Genoa: boccata d’ossigeno per Sarri che aggancia momentaneamente Juventus e Roma

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La Lazio di Maurizio Sarri per lasciarsi alle spalle la cocente sconfitta patita al Mapei ai danni del Sassuolo di Dionisi, il Genoa di Shevchenko per trovare continuità dopo la vittoria in extremis in Coppa Italia contro la Salernitana di Stefano Colantuono. Biancocelesti che dovranno fare a meno di Immobile, fermato da gastroenterite e non convocato. Sarri opta per il falso nueve, con il tridente formato da Zaccagni, Pedro e Felipe Anderson; in mezzo al campo Basic la spunta su Luis Alberto. Fiducia ancora a Strakosha tra i pali, con Reina che si accomoda in panchina. Sheva dal canto suo si affida al tandem formato da Pandev e Destro per scardinare la retroguardia capitolina. Arbitro del match il signor Pairetto.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

LAZIOStrakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

GENOASirigu; Vanheusden, Vasquez, Criscito; Ghiglione, Sturaro, Badelj, Portanova, Cambiaso; Pandev, Destro.

LA PARTITA

E’ il Genoa a rendersi minaccioso in apertura con Mattia Destro, attento nell’occasione Acerbi che nega all’ex centravanti tra le altre di Milan e Roma di incunearsi in area di rigore. Lazio che va a fiammate che portano in dote il nome di Pedro: numero 9 vicinissimo al vantaggio in due circostanze, prima all’ 8′ bravo Sirigu a deviare in corner, poi al 16′, retroguardia rossoblù che si salva con non poche difficoltà. Forcing dei padroni di casa, si mette in luce Felipe Anderson che libera Hysaj con un colpo di tacco, ma nè l’albanese, nè Pedro tentano il tiro, azione che sfuma con un Genoa troppo passivo in avvio di gara. Quello biancoceleste è di fatto un monologo che prosegue al 25′, stavolta è il turno di Zaccagni che, in scivolata, per una questione di centimetri, non riesce a capitalizzare un cross invitante dell’ex terzino del Napoli. Genoa troppo sterile, al 37′ è ancora la squadra di Sarri a rendersi pericolosa tanto da passare meritatamente in vantaggio: gran recupero palla di Felipe Anderson che offre un cioccolatino che Pedro deve soltanto scartare. Due i minuti di recupero decretati dal direttore di gara nei quali non si registrano, di fatto, occasioni da goal degne di nota. All’intervallo tra Lazio e Genoa è 1-0, decide il goal dell’ex Chelsea. Seconda frazione di gara che si apre con una doppia sostituzione tra le fila ospiti: abbandonano il terreno di gioco Vanheusden e Sturaro, al loro posto subentrano Biraschi ed Hernani. Genoa che sta tutto in un tentativo di Pandev al 53′, Strakosha blocca senza problemi. Shevchenko prova a mischiare la carte in tavola, nella speranza di una scintilla che cambi il corso del match: entrano Sabelli ed Ekuban per Ghiglione e Pandev (60′), doppia sostituzione alla quale risponde poco dopo Maurizio Sarri che getta nella mischia Radu e Luis Alberto, per Hysaj e Toma Basic (63′). Ripresa che avanza spedita, Lazio in totale gestione, Genoa remissivo ed incapace a produrre azioni rilevanti. Al 75′ la Lazio perviene al raddoppio: corner calciato da Luis Alberto, destro vellutato del centrocampista spagnolo in area di rigore ospite dove compare Francesco Acerbi che stacca più in alto di tutti e sigla il 2-0. Capitolini che calano il tris all’ 81′, spaziale colpo di tacco di Luis Alberto a liberare Zaccagni che salta Sirigu e deposta in fondo al sacco. Match che si accende all’improvviso, Melegoni accorcia le distanze, su assist di Cambiaso (86′). Rete di fatto illusoria, si conclude un match a senso unico, Lazio batte Genoa 3-1. Biancocelesti che agganciano momentaneamente Juventus e Roma a quota 28 punti, Genoa sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.


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