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Ritorno alle origini : Cardinal Cocktail

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Con Aprile, mese ricco di eventi formativi, ritorno alle origini.
O meglio, ritorno alle origini ma su “richiesta”.
Ora capirete il perché.
Messaggio vocale di L. :
《Ciao Marti! come stai? Senti, l’altra sera a Roma, a casa di alcuni conoscenti, ho bevuto un cocktail e ti ho pensata… 》- sorrido per quest’ultima affermazione che “shakera” la mia autostima alle stelle. Poi continua -《…assomigliava al Negroni ma non era un Negroni. Magari, tu, saprai la ricetta.》
Sorrido ancora… a quanto pare sono diventata una “Drink List” vivente con ricettario a fronte.
Bando alle ciance e tornando a noi, solo dopo una serie di interscambi vocali – dove l’interlocutore mi esplicava il colore, il sapore e addirittura la tipologia del bicchiere – riesco finalmente a carpire il nome del Cocktail.
Curiosi?
Bene!
Perché ora realizzeremo la “richiesta” di L.

INGREDIENTI (per un Cardinal)
• 4 cl di Gin Dry
• 2 cl di Vermouth Dry
• 1 cl di Bitter Campari
• Scorza di limone
• Ghiaccio

PREPARAZIONE
La tecnica di miscelazione che andremo ad utilizzare per la costruzione del nostro drink sarà : la Stir & Strain che prevede l’utilizzo di un Mixing Glass (bicchiere dove verseremo e misceleremo i tre ingredienti), di un bar Spoon (cucchiaino da cocktail) e di uno Strainer (colino).
La finalità di questa tecnica è quella di preparare miscele che saranno, poi, servite in bicchieri senza ghiaccio.
Il bicchiere ufficiale del Cardinal cocktail è :
• la Coppa Martini
Procediamo con i famigerati tre step.

Primo step : Ghiaccio
Per la buona riuscita del nostro cocktail, è fondamentale ghiacciare le pareti sia del mixing glass che della coppa martini.
Quindi, riempiamo di ghiaccio entrambi i bicchieri.

Primo step : ghiaccio

Secondo step : Miscelazione
Una volta ghiacciate le pareti del Mixing Glass, scoliamo l’acqua in eccesso formatasi all’interno del bicchiere ma attenzione… non buttiamo via il ghiaccio.
Dopodiché, versiamo i tre ingredienti liquidi (Gin, Vermouth e il Bitter Campari).
Mescoliamo delicatamente col Bar Spoon.

Secondo step : Miscelazione

Terzo step : Coppa Martini e Scorza di limone
Una volta mescolati gli ingredienti, rimoviamo il ghiaccio dalla Coppa Martini e muniti di Strainer (colino) – che adagieremo sul Mixing Glass – versiamo la miscela all’interno del bicchiere ben ghiacciato.
Infine, aromatizzeremo e decoreremo il nostro cocktail con la scorza di limone.

Terzo step : scorza di limone

Facile e veloce ecco pronto il nostro drink.
Spero d’essere stata di piacevole lettura.
Al prossimo “shak”
Martina

OnAir : Alessandro Mannarino con Vivere la Vita
https://youtu.be/tmQ7ceGEvsI
“La vita è la più grande ubriacatura
Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira…”

CENNI STORICI
Roma, correva l’anno 1950.
Il Cardinal Cocktail fu ideato da Giovanni Raimondo che era capo barman dell’ Hotel Excelsior.
In quegli anni, all’Excelsior, era solito soggiornare un Cardinale che, dal barman, si faceva preparare (secondo le sue disposizioni) sempre il solito aperitivo a base di gin, bitter campari e vino riesling della mosella.
Successivamente, Raimondo, ne modificò la ricetta sostituendo il vermouth rosso con il vermouth dry denominando, poi, il drink : Cardinal.
Del cocktail, esiste una versione “popolare” da aperitivo che è caratterizzato dal succo d’arancia amara.

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