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La Pasqua di Marianna da Cattolica a Testimone di Geova :storie di fede

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Buona Pasqua con Marianna Noschese. La religiosità raccontata da chi ha vissuto e vive culti diversi.Un viaggio di testimonianze, di fede, di speranza sebbene sembri strano anche culinario.

Molti si chiedono quali sono gli usi e i costumi dei Testimoni di Geova durante la Pasqua.

Insieme a Marianna nel giorno di Pasqua facciamo un viaggio informativo e conoscitivo sul culto dei Testimoni di Geova.

Marianna racconta ai lettori di Resportage come vive la sua Pasqua attuale.
” La prima cosa che c’è da sapere è che rispetto alla Pasqua Cattolica che viene celebrata ogni anno a seconda dei cicli lunari e quindi in decadenza alla domenica successiva del primo plenilunio della stagione primaverile, la “Pasqua” Cristiana, ovvero la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata il 14 Nisan quindi il 7° mese del calendario Ebraico.
Perché è cosi importante la Commemorazione della morte di Cristo?
Gesù comandò ai suoi Discepoli di commemorare la sua morte a motivo dell’importanza che essa riveste. Come sappiamo Gesù è morto per liberarci dalla morte e dal peccato che abbiamo ereditato da Adamo ed Eva, infatti è scritto: “Ecco perché, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte si è estesa a tutti gli uomini perché tutti hanno peccato” (Romani 5-12). Dio aveva dato ad Adamo ed Eva una vita umana perfetta, questo significa, corpo e mente perfetti e non sarebbero mai andati in contro a malattie, vecchiaia e morte. La Bibbia ci dice che Adamo era considerato “il figlio di Dio”, quindi questo ci fa capire che sicuramente aveva un’ intima relazione con Geova Dio, infatti in Genesi 1:28-30,2:16,17 leggiamo che Geova benedisse Adamo ed Eva dicendogli di essere fecondi e soggiogare la terra e in piu aveva dato loro tutto ciò di cui avevano bisogno per vivere, potevano mangiare ogni cosa, ma soltanto il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non dovevano mangiarlo. Quando Adamo ed Eva scelsero di disubbidire a Dio e quindi di mangiare il frutto che gli era stato vietato, lo fecero deliberatamente e quindi per questo motivo, per loro non ci fu nessuna speranza, furono condannati a morte,perdendo cosi la vita umana perfetta e tutti i benefici che ne ritraeva. Geova è un Padre Amorevole e il suo proposito per l’umanità non era certamente questo! Infatti Geova non creò la Terra perché venisse distrutta o l’essere umano perché morisse ma al contrario, aveva pensato per noi una vita eterna su una terra paradisiaca, per questo mandò Gesù sulla terra, il suo unico figlio a riscattarci dal peccato e dalla morte. La sera del 14 Nisan del 33 E.V. dopo aver terminato di festeggiare la pasqua con i 12 apostoli, e dopo aver congedato Giuda, il traditore,Gesù istituì la Commemorazione. Dopo la cena Gesù prese un pane , lo benedisse, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Prendete, questo significa il mio corpo”, ugualmente prese un calice, rese grazie e tutti ne bevvero, e disse loro: ‘Questo significa il mio “sangue del patto”, che deve essere versato a favore di molti’, come riportato nelle Sacre Scritture, nel Vangelo di Marco 14:22-24 Il pane e il vino che Egli usò simboleggiavano il suo corpo e il suo sangue perfetti e il fatto che conosciamo la data della celebrazione ci permette di osservarla ogni anno. La celebrazione dunque è incentrata sulla morte di Cristo e sul suo significato per il genere umano, è una ricorrenza seria che ci permette inoltre di riflettere sulla bontà di Geova Dio e sulla gratitudine che dovremmo avere nei suoi confronti e in quelli di Gesù.
Dio non sarebbe contento se profanassimo questa ricorrenza con pratiche discutibili o usanze pagane ed è per questo che non seguiremo le usanze popolari del periodo pasquale. Ubbidendo al comando di Gesù “continuate a far questo in mio ricordo” vogliamo celebrare la commemorazione esattamente come la istituì lui. Il pane e il vino che vengono usati alla commemorazione,nelle Sale del Regno sono chiamati Emblemi, che durante la celebrazione non vengono presi, nessuno può farlo a meno che un cristiano non sia stato legittimamente scelto da Dio, per vivere con lui in cielo, come afferma 2Corinti 1:21,22. Quelli che hanno la speranza terrena celebrano degnamente il Pasto Serale del Signore essendo presenti in qualità di rispettosi osservatori, ma senza prendere il pane e il vino.
In questo periodo di pandemia continuiamo a riunirci sia per le adunanze che per la commemorazione, questa infatti sarà la seconda commemorazione che terremo tramite zoom. Ebrei 10:25 dice: “non trascurando di riunirci insieme, come invece alcuni fanno abitualmente, ma incoraggiandoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno”. Quindi riunirci per la commemorazione è un comando di Gesù ma anche un modo per ringraziarlo per il suo sacrificio.
NOTA: Durante questa celebrazione viene preparato il pane azimo, solo con acqua e farina e del vino non trattato, cosi come si usava ai tempi di Gesù”.

Fonte:Jw.org

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