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Buona Pasqua con “Terry”e la settimana santa nojana

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Buona Pasqua in cucina insieme a Terry. La Pasqua di Resportage é tutta made in Puglia.Scopriamo le peculiarità gastronomiche e territoriali di questa terra bellissima . Il viaggio culinario pasquale oggi si sposta da Gravina a Noicattaro.

La domenica di Pasqua in compagnia di una giovanissima donna pugliese con doti spiccate per la cucina e la medicina, un binomio perfetto. Che dire “donne e medicina fortunati chi si avvicina”.

Chi é la nostra guida turistica di oggi?

“Ciao! Sono Terry, ho 20 anni e, nella vita, aspiro ad essere un medico di talento anche se, al momento, sono iscritta alla Facoltà di Farmacia.
Il mio grandissimo hobby è, però, la cucina!
Cucino per chi amo, cucino per ogni occasione, cucino per passione.
Quasi due anni fa, la svolta: ho deciso di aprire una pagina Instagram (@in_cucina_con_terry_)
tramite la quale condividere i miei piatti e confrontarmi con chi condivide la mia grande passione.


Nel mio viaggio non sono sola, a sostenermi la mia migliore amica, mente della mia avventura,
che si occupa delle grafiche e del controllo generale.
Filo conduttore alla base del mio profilo è la mia terra, la meravigliosa Puglia, quel posto dove “si
piange tre volte: quando si arriva, quando si parte e… quando ci si pesa”.
Vivo, infatti, a Noicattaro, in provincia di Bari, cittadina capitale dell’uva da tavola e del buon vino,
caratteristica per lo stile romanico delle sue architetture e per il teatro all’italiana più piccolo al
mondo, conosciutissima per i riti della Settimana Santa tanto antichi quanto sentiti e particolari.
RITI DELLA SETTIMANA SANTA
(tra tradizioni religiose e culinarie)


La Settimana Santa nojana, molto sentita sia per religiosità che per folklore, affonda le sue radici
molto lontano nel tempo così tanto che gli archivi storici sono molto avari a riguardo.
Quello che conosciamo con certezza è il legame tra le tradizioni del nostro paese e quelle
spagnole, a fare da ponte fra i due mondi la famiglia Sforza – D’Aragona.
I riti nojani vengono inaugurati già la Domenica delle Palme, quando, nella Piazza del paese si
tiene la rievocazione del cammino di Cristo verso il Calvario alla presenza dell’Arciprete e della
sua Congrega (‘i fratiell d Crist) ovvero i cosiddetti “Confratelli” con mozzetta bianca.
L’appuntamento successivo è per il Giovedì Santo, momento in cui, durante la SS. Messa in
Coena Domini, i batacchi delle campane vengono attaccati e non emettono più suoni fino al giorno
della Resurrezione, a sostituirle i “colp oscheur” ovvero i colpi oscuri dei fuochi d’artificio.
Subito dopo la S. Messa, le Chiese spalancano i battenti e rimangono aperte per l’intera nottata
esponendo “i Sepolcr” ovvero altari adornati di luci e fiori su cui viene esposto il Santissimo.
Nel contempo, davanti alla Chiesa della Madonna della Lama, viene acceso un falò: bruciano,
nella notte, i ceppi secchi depositati dai fedeli durante il periodo della Quaresima.
Il simbolismo del falò ha una duplice accezione: propiziare il raccolto per i pagani e, nel
simbolismo evangelico, ricordano il fuoco allestito nell’atrio del pretorio, presso il quale, prima del
canto del gallo, Pietro rinnegò il suo Signore per tre volte.
In seguito all’accensione, parte la prima delle processioni del triduo: “a Craocia vecchj” ovvero il
Crocifero, figura emblematica della nostra Settimana Santa, più vecchio non per età ma per anni
di penitenza, inizia il suo cammino accompagnato da una piccola folla di fiaccole e dai bambini
con “i trozzuw”, a rappresentare il cammino di Cristo da Caifa a Pilato, tra le urla dei pretoriani.
Il Crocifero è figura emblematica della Settimana Santa nojana.
Egli veste un saio nero e, con un cappuccio sempre nero, si copre il volto ed il capo.
Indossa una corona di spine e una catena, più o meno lunga, legata alla caviglia, ostacola il suo
passo e prende, sulle sue spalle, una croce.
Dopo di lui, tutti i Crociferi, si muovono, autonomamente, verso le Chiese e, giunti davanti al
Sepolcro, si percuotono con la catena che ostacola il loro passo, i colpi sono detti “da dscplein”.
Si muove, poco dopo, sulle note di Schubert, il “corteo da società” composto da tutte le autorità
civili e militari che, insieme, vanno, con labari e stendardi, a rendere omaggio ai Sepolcri.
Nella Piazza principale del paese viene allestito un altare, fedele riproduzione del Golgota e viene
issato un panno nero di velluto che riporta la scritta P.D.N.I. (Passio Domini Nostri Jesu).

Foto:Mario Marinoni photography

Foto :Domingo Dioguardi

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