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LETTERA AL LETTORE

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LETTERA AL LETTORE N°1


Caro Lettore,
Prima di presentarti le ragioni che mi hanno portato a scrivere, sai che cosa è la scrittura? E perché esiste?
Queste sono state le prime domande che mi sono posto da quando sono entrato nel sentiero d’inchiostro nero, ma ancora non ho trovato la risposta esatta. Ricercando e studiando il passato, si può dire che: la scrittura nasce da un pensiero ingenuo e ha svariati linguaggi come quello numerico o quello figurato. Essa è creata per dare memoria al tempo e lasciare un segno nel futuro, come i Primi Uomini che graffitavano la loro vita quotidiana nelle loro caverne, fino ad arrivare ai giorni nostri ove la “scrittura” del graffito ha raggiunto la notorietà e la ritroviamo sui muri delle nostre città, vedi Banksy che attraverso la sua arte, attraverso la sua scrittura, lascia un messaggio di protesta.
La scrittura ha un potere immenso e se vista con l’occhio della Fede risulta Sacra e se non capita è banale, ma in sè, lei ha il dono di farti ritrovare quando ti senti perso o semplicemente vuoi abbandonare i pensieri.
Ed è per questo che esiste, perché senza scrittura siamo persi e senza Memoria.

Chi sono io dunque? E perché scrivo?
Sono solo uno ragazzo torinese che sosta dietro al computer e vive con quelle che considera le sue Persone e che evade da questo mondo per entrare in altri cento. Scrivo per darmi concretezza e lasciare un piccolo segno a chi mi legge e magari riuscire a rassicurarlo o farlo perdere per alcuni istanti.
Caro qualcuno,
Ricordo da sempre la mia mano che stringeva la penna e con il tempo ho capito, studiando e sperimentando, il vero potere dell’inchiostro nero, ma son capace di controllarlo? O semplicemente è lui che controlla me?
Ogni giorno sento la necessità di buttare sul bianco i sentimenti e darli parole con cui possano esprimersi, perché camminando sul fondo, mi sentirei vuoto a non farlo e nella scrittura ritrovo tutte le altre parti di me. Inoltre attraverso le opere scritte da altri mi sono conosciuto e continuo a stupirmi ogni volta che apro un libro.

Scrivo, caro lettore, perché non riesco a fare a meno di volare con le parole su altri pensieri che mai si tradurranno in realtà o mai li capirò. Le ragioni della mia scrittura sono molteplici ma tre sono fondamentali:
L’immaginazione, l’Io Bambino (Pascoliano), è il primo fondamento della mia forma scritta.
Cerco sempre il “Fantastico” in ogni momento, no perché non accetto la verità o la realtà , ma perché sono consapevole che esiste qualcosa oltre al Noi, qualcosa che posso ricercare solo scrivendo.
Da quando ne ho memoria ricordo la voce di mio padre che prima di mettermi nella culla mi cantava canzoni di De Andrè, Dalla, Battisti, Dylan, Marley, Plant e altri grandi cantautori. Crescendo ho capito che volevo avvicinarmi a loro e dare voce ai sentimenti che ci tormentano nell’animo, dunque la musica è la seconda base della mia scrittura.
Scrivo senza giudizio e senza predica ma solo con la curiosità di ricercare nella vita un significato che ci dia la conferma che esistiamo, e ritrovare la pace umana che in tanti aspettano.
Come passati Poeti che mi hanno cresciuto nella mia cameretta, e attraverso le loro scritture riesco, tutt’ora, a avvertirli.
Baudelaire, Leopardi, Pascoli, Montale, Merini, Morrison, sono solo alcuni dei tanti Maestri che mi hanno portato a percorrere la loro strada, senza sapere se arriverò da loro, senza sapere se in un futuro qualcuno riuscirà ad avvertirmi attraverso le mie parole. Di seguito una riflessione sulla mia scrittura,

Io sono ma non per questo esisto
Uomo o donna non ha differenza
Se a dirlo è il puro sentimento
Accosto parole, dolci e amare, per saperti reale
Scrivo e rivivo ricordi che persi stanno a galleggiar nel maestrale
Come una musica soave mi lascio trasportare verso
Te, che non leggi più fra le righe e non hai sospetto per questa vita
Nuova, sensazione che io possa sostare accanto a te
Per dare un attimo di pace a chi mi prende fra le mani
Io scrivo ed è per questo che sono e ricerco la mia esistenza.
La carta canterà sempre e io mi muoverò ad ogni ritmo
Fra le fiamme del freddo e la brace del ghiaccio.

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