Home Attualità Nocera Superiore: via ai lavori del nuovo polo sanitario di Materdomini

Nocera Superiore: via ai lavori del nuovo polo sanitario di Materdomini

550
0

NOCERA SUPERIORE. NUOVO POLO SANITARIO di Materdomini: VIA AI LAVORI

Giovanni Maria Cuofano soddisfatto per il nuovo polo sanitario, sinonimo di grande sanità per l’intera comunità.

«Un esempio di buona sanità».
«Un presidio territoriale di assistenza sanitaria e socio-sanitaria al servizio del nostro comprensorio».
Sono le prime parole spese stamane, in occasione dell’avvio ufficiale dei lavori per il nuovo Polo ambulatoriale di Materdomini, nei locali dell’ex Mimosa, dal direttore sanitario del Distretto 60, Vincenzo Tramontano, e dal sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano.

Il polo sanitario sarà un punto di riferimento anche per i paesi limitrofi

Ad eseguire l’intervento, finanziato dall’Asl per 880mila euro, è l’impresa Cecchini di Roma.
Con la riqualificazione dello stabile si creano le condizioni per dare ai Comuni limitrofi un punto di riferimento permanente in grado di alleggerire il carico di lavoro del personale ospedaliero di Nocera Inferiore e di ridurre i tempi di attesa per le richieste dei cittadini.

Soddisfatto il sindaco, Giovanni Maria Cuofano, che sull’intervento di recupero dell’ex Mimosa si è a lungo speso in sinergia con i vertici dell’Asl nell’ottica di realizzare una sanità di prossimità

«Ringrazio il direttore generale Mario Iervolino ed i vertici del Distretto 60 per la condivisione di un percorso portato avanti insieme e con tenacia – sottolinea Cuofano – Nonostante il difficile momento storico, con una pandemia da gestire, si continua a programmare e realizzare opere strategiche per il territorio. Il Polo Sanitario di Materdomini rientra in una visione più ampia, non circoscritta alla sola Nocera Superiore, che guarda al futuro dell’Area Vasta, sia sul versante dell’Agro che della Valle dell’Irno. L’ipotesi di riconversione dell’ex Mimosa è un’idea che abbiamo richiesto ascoltando le istanze dei cittadini, degli operatori e dei dirigenti medici affinchè una struttura abbandonata venisse riqualificata e riadattata alla sua funzione essenziale, ovvero servizi sanitari per i cittadini del nostro comprensorio».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui