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La dea bendata degli award glutenfree: Barbara napoletana doc

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Passeggiare per le strade di Napoli ha un altro sapore se con voi c ‘é una guida turistica che fa da Cicerone.

I vicoli di Napoli hanno un sapore unico accompagnati da un buon cibo da strada glutenfree, ma anche pizzerie, pasticcerie… NAPOLI ed i suoi vicoli offrono bontà per tutti i palati anche senza glutine. La città partenopea é ricca di sapori e tradizioni tipiche legate al periodo pasquale,ma non solo insieme a Barbara assaggiamo piatti , pizze e dolci irresistibili.

Per chi non la conosce Resportage presenta ai lettori le ricette di Barbara ed i suoi usi e costumi legati a Pasqua ovviamente in chiave glutenfree.

A tu per tu con Barbara, proclamata la dea bendata del format Italia celiaci award.

“È da quando ero bambina che sono sempre stata legata alle tradizioni e alle festività.
Amo nei giorni di Natale e di Pasqua addobbare casa, preparare piatti e soprattutto dolci tipici Napoletani.


Credo che il bello del mondo sia proprio la varietà di usi e costumi perché penso siano qualcosa di unico e di caratteristico. Portano allegria, ti donano colori, profumi nelle giornate soprattutto più spente, proprio come quelle che stiamo vivendo in questo periodo pandemico.
Le tradizioni sono fatte di valori semplici e genuini e il fatto che ogni paese sia legato alle sue radici, alla sua storia, alla sua cultura, è davvero unico.
Dovrebbero essere preservate e valorizzate per non perderle mai, perché quest ‘epoca che stiamo vivendo è basata principalmente sulla crescita economica, sul consumismo e sull’ostentazione e ormai soprattutto tra giovani come me spesso ci si dimentica di chi siamo, ci si dimentica della nostra storia e delle usanze della nostra città e del nostro paese.
Tra pochi giorni arriverà la Pasqua. Per me che sono cristiana è rappresentata innanzitutto dalla resurrezione di Gesù.
Inizio a sentire l’arrivo di questa festività dal Mercoledì delle Ceneri ovvero il giorno successivo al Martedì grasso (giorno di Carnevale) e quello precedente alla prima Domenica di quaresima. Come da tradizione cattolica in questo giorno e per ogni Venerdì che segue prima della Domenica Pasquale si osserva l’astinenza dalle carni. É proprio in questi giorni che mi cimento nella preparazione di qualche ricetta a base di pesce per rispettare il digiuno Cristiano.
Le usanze Napoletane prevedono che il venerdì Santo si inizi la preparazione dell’impasto del casatiello che viene messo a lievitare per l’intera notte e infornato il giorno dopo, ossia il sabato prima della Pasqua.
La mattina del giorno tanto atteso di Pasqua inizia facendo colazione con il dolce classico di questa festività, la colomba, e con il cioccolato delle uova pasquali che apriamo esclusivamente in quella giornata. Per il pranzo della domenica della Risurrezione invece, una delle usanze è mangiare l’agnello, che per la religione Cristiana simboleggia il sacrificio di Gesú Cristo.
Non può mancare il must di questo periodo Pasquale, ovvero la famosa pastiera Napoletana”.

Pastiera Napoletana
Crema:
700 gr di ricotta
500 gr di zucchero
7 uova intere
3 tuorli
1 bustina di vaniglia
2 fiale di fiori di arancio
Aggiungere il tutto al grano cotto con
300 gr di latte
1 cucchiaio di strutto

Pasta frolla:
500 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di burro
3 uova intere
1 grattata di arancia

Casatiello
400 gr di farina
4 cucchiai di sugna
20 gr di lievito di birra
Sale q.b.
Pepe q.b.
Pecorino romano grattugiato a bontà
Salumi e formaggi mischiati

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