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TEATRO ARISTON TRA PASSATO E PRESENTE

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È iniziata ieri sera la settantunesima edizione del Festival della Canzone Italiana, nel suggestivo teatro Ariston di Sanremo. Ancora una volta questa location ha stupito per la sua spettacolarità, tenendo incollati agli schermi ben 11,1 milioni di italiani. 

Ma quando è stato fondato il luogo simbolo di Sanremo? E soprattutto, da chi?

La storia di questo edificio risale alla metà del Ventesimo secolo, legandosi indissolubilmente allo sviluppo cinematografico italiano del secondo dopoguerra. La cinematografia infatti era presente già dall’inizio del secolo nella penisola italiana, trovando tra i suoi più importanti imprenditori proprio la famiglia Vacchino, protagonista della costruzione del teatro Ariston. Dopo il devastante bombardamento del 1944 che distrusse il principale teatro di Sanremo, ovvero il “Principe Amadeo”, si era resa necessaria la costruzione di un nuovo edificio che potesse incarnare lo spirito cinematografico e teatrale della città. 

Se ne fece carico Aristide Vacchino, il quale comprò il terreno dove attualmente sorge il Teatro Ariston. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1953 e solamente dieci anni dopo fu ultimata la celeberrima “Sala Ariston”, la quale ha ospitato il Festival di Sanremo quasi ininterrottamente dal 1977 ad oggi (fatta eccezione per il 1990). 

Attualmente questa sala presenta 2000 posti, frazionati in platea, palchi e galleria, i quali a causa della pandemia sono rimasti purtroppo vuoti. Ma questo non ha impedito al teatro di emozionare gli spettatori, oggi come in passato, nel giorno della sua tanto acclamata inaugurazione. E quindi quale migliore nome se non “Ariston”, che in greco significa proprio “meraviglia”?

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