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La Juventus delude al primo bivio, Chiesa offre una speranza

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Fonte foto: tg24.sky.it

Nessuno si aspettava che i bianconeri potessero crollare, stasera, ad Oporto. Le aspettative erano molto alte per iniziare bene la fase ad eliminazione diretta e si salva poco o niente della prestazione generale degli uomini di Pirlo.

Il neo-allenatore del club piemontese schiera dal primo minuto Kulusevski prima punta ed è una scelta che sembra non pagare, oltre alle disattenzioni gravissime a partire dalla gaffe clamorosa di Bentancur al secondo minuto di gioco.

La cosiddetta “costruzione dal basso“, con la pretesa di giocare la palla a partire dal portiere e farla girare velocemente, ha causato tantissimi errori negli ultimi periodi e si conferma un’arma a doppio taglio per qualsiasi squadra.

Il centrocampista uruguaiano compie una leggerezza in fase di disimpegno che mette nei guai il portiere con un passaggio condotto mnemonicamente senza pensare al pressing dei padroni di casa. Gara in salita dai primissimi attimi e questo non può che essere stato, anche se parzialmente vista la caratura e il blasone internazionale della Juventus, un duro colpo psicologico.

Il goal di Chiesa offre una speranza fondamentale per qualificarsi, ma da questo match la Juventus esce con diversi interrogativi e problematiche più fitte da risolvere il prima possibile.

Un attacco sterile nelle ultime tre gare, centrocampo che non fa da filtro e difesa che qualche amnesia continua ad averla, nonostante sia composta da grandissimi fuoriclasse ed atleti esperti.

Il sogno proibito del club è la vittoria finale, un trofeo che è diventato negli anni l’obiettivo principale della dirigenza a tinte bianconere, un sogno nel cassetto per proclamarsi regina anche in Europa.

Il cammino è lungo e l’inesperienza di Pirlo in campo europeo potrebbe giocare brutti scherzi.

Quale responso darà il campo nella gara di ritorno? Vedremo ancora una Juve confusa, Immobile, senza reazione e remissiva? Non c’è tempo per pensare agli errori perché il calendario già predispone la partita contro il Crotone di lunedì sera. Poi arriverà il momento della Champions, per ora riposo e testa al campionato.

Dopo il weekend arriva subito una delle squadre che navigano nelle acque della retrocessione, i calabresi vorranno fare punti e non si prospetta una partita facile sulla carta. Quest’ultimi hanno messa in seria difficoltà anche il Sassuolo nella scorsa giornata di campionato. Poi di nuovo campionato contro il Verona in trasferta e testa subito al ritorno.

Chi vivrà, vedrà. Come sempre. Ma la Juventus è davanti ad un bivio, per decidere cosa vuole diventare ancora una volta. Eterna promessa o realtà consolidata?

Intanto l’ex Fiorentina regala un goal che potrebbe significare passaggio del turno allo Stadium. Si può vedere il bicchiere mezzo vuoto nella serata no in terra portoghese, soprattutto se analizziamo la disparità tra le rose in campo e probabilmente l’ingenuità di aver sottovalutato la disposizione tattica degli uomini di Conceicao.

Martedì 9 marzo sapremo questa storia come andrà a finire, ma la delusione è palpabile. Nella mente dei supporters bianconeri riemergono le paure della scorsa stagione con Sarri al timone e la clamorosa dèbacle proprio in Champions League contro il Lione di Rudi Garcia.

Poche certezze e tante insidie dietro il cammino europeo accompagneranno i giorni che mancano al ritorno.

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