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Europa League, la Roma espugna el Municipal di Braga. Un Milan opaco non va oltre il 2-2 al Marakanà di Belgrado.

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Esauritasi la due giorni di Champions League, riprendono parallelamente anche le sfide europee del giovedì, in Europa League si intende. Tre le italiane permaste nella competizione: il Milan di Stefano Pioli, il Napoli di Rino Gattuso e la Roma di Paulo Fonsèca.

Questa sera (ore 21,00) i partenopei saranno di scena allo Estadio Nuevo Los Càrmenes di Granada, in occasione dell’andata dei sedicesimi di finale contro gli spagnoli allenati e guidati da Martìnez. Spagnoli che occupano momentanemanete l’ottavo posto in Liga, alle spalle del trittico Real Socedad, Villarreal e Betis Siviglia. Formazione quindi da prendere con le molle e con la dovuta cautela dagli uomini di Rino Gattuso.

Ma nel tardo pomeriggio (ore 18,55), sono scese in campo Milan e Roma, entrambe in trasferta, alla luce del primo posto conquistato nel girone di qualificazione. Stella Rossa e Braga le avversarie, rispettivamente di rossoneri e giallorossi.

STELLA ROSSA-MILAN 2-2

Un Milan opaco, spento, molle. Un Milan che inevitabilmente non è ancora riuscito a smaltire le scorie del match perso rovinosamente al Picco di La Spezia contro gli uomini di Vincenzo Italiano. Vero è che Stefano Pioli ha attuato un turnover ragionato, in ottica derby. Essì, perchè domenica 21 febbraio, ore 15,00 a San Siro ci sarà Milan-Inter. Spazio dunque alle seconde linee, con le sole eccezioni di Donnarumma, Romagnoli, Theo Hernandèz, e Ismael Bennacer. Kalulu in luogo di Calabria sull’out di destra, coppia centrale formata da Tomori e Romagnoli, Theo sulla corsia mancina. Canonico centrocampo a due costituito da Meitè e Bennacer; Castillejo, Krunic e Ante Rebic alle spalle di Mario Mandzukic. Croato titolare per la prima volta dal suo approdo sul pianeta rossonero e desideroso, voglioso di mettere importanti minuti nelle gambe. Diego Falcinelli ex Sassuolo e Pippo Falco ex Lecce (inizialmente in panchina) le vecchie conoscenze per i serbi. In panchina Dejan Stankovic, vecchia gloria nerazzurra. Un Milan stanco, sulle gambe, remissivo. La squadra di Pioli è in affanno, e questo è evidente, ma non da questa sera. Calo fisiologico, in alcuni suoi intepreti. Ma quello che ha reso i rossoneri grandi fino a questo momento è stato il gioco espresso sul rettangolo verde. Un gioco corale, una cementata organizzazione di squadre e una fame, un veleno che ricordano il vecchio Milan. E’ altresì palese che la garra, la vigoria ed il bel gioco stanno imboccando una strada alternativa. Ma è proprio qui, che la banda Pioli dovrà dimostrare di aver raggiunto la maturazione. Nell’arco di una stagione sportiva, infatti, è comprensibile un calo delle prestazioni, un calo dell’attenzione. Il Milan ha bisogno di rifiatare, di recuperare le energie per un’annata che è ancora lunga, tortuosa e colma di ostacoli, sia in campionato che in Europa League. Il match di stasera va in effetti in tale direzione: buon primo tempo quello dei rossoneri, che trovano il vantaggio allo scadere della prima frazione, era il 42′, grazie alla frittata difensiva, complici due interventi maldestri prima di Pankov, poi di Borjan. Seconda frazione che si apre con il pareggio degli uomini di Stankovic, grazie alla rete dal dischetto di Kanga (52′), uno dei più positivi tra le fila biancorosse. Ribaltamento di fronte pochi minuti più tardi con Tonali, bravo a tenere vivo un pallone sull’out di sinistra e servire in contropiede la velocità di Theo Hernandèz. La conseguenza? Fallo in area e rete dal dischetto dello stesso numero 19 francese (61′). Tutto finito? Macchè. Rosso a Rodic, per doppio giallo e partita in cassaforte per Leao e compagni…o quasi. Sugli sviluppi di un corner infatti all’ ultimo respiro (93′) Milan Pavkov con un perfetto stacco di testa, regala il pareggio ai padroni di casa. Tanta la delusione per una vittoria sfumata in extremis ma risultato positivo ed ampiamente rassicurante in vista del ritorno a San Siro, tra sette giorni. Out per un problema muscolare Ismael Bennacer, stagione maledetta questa per il centrocampista algerino. Ed ora testa alla partita forse più importante della stagione, quella contro la capolista, la tarantolata ed indemoniata Inter di Antonio Conte. In palio oltre che il primato cittadino, anche la prima posizione. La classifica non mente e recita: Inter 50, Milan secondo a quota 49. Chi la spunterà?

LE PAGELLE: STELLA ROSSA-MILAN 2-2

Stella Rossa (3-4-2-1): Borjan 5; Milunovic 6, Pankov 4,5, Degenek 5,5, Gobeljic 5,5, Petrovic 6, Kanga 6,5, Rodic 5, Ivanic 6,5, El Fardou 6, Falcinelli 5,5. ALL. Stankovic 6

 Milan (4-2-3-1): Donnarumma G. 6,5; Kalulu 6,5, Tomori 6, Romagnoli 5,5, Theo Hernandèz 6,5, Meitè 5,5, Bennacer 6, Castillejo 6,5, Krunic 6, Rebic 5,5, Mandzukic 5,5. ALL. Pioli 6


Getty Images

BRAGA-ROMA 0-2

Una Roma tonica e pimpante si aggiudica il match d’andata allo Estàdio Municipal di Braga. Edin Dzeko e Borja Mayoral gli autori dei goal. Un goal per tempo per la Lupa e qualificazione messa in cassaforte. Centravanti bosniaco (senza la fascia da capitano) che porta in vantaggio i capitolini al 5′, su perfetto assist dell’onnipresente Leonardo Spinazzola. Rete importantissima e che mancava dallo scorso 3 gennaio. Roma che ha legittimato la vittoria: le occasioni migliori infatti sono di marca giallorossa, in particolare con Mkhitaryan, vistosi per giunta annullare un goal per fuorigioco nella ripresa (60′). Ficcante ma sterile la manovra portoghese. Ampio e netto il divario tra le due compagini. Nella ripresa girandola di cambi per Fonsèca: dentro Villar, El Shaarawy e Borja Mayoral, al posto di Pedro e Dzeko. Ed è proprio lo spagnolo che mette la parola fine al match, grazie all’imbeccata di Jordan Veretout (86′). E domenica la Roma sarà di scena al Ciro Vigorito di Benevento, ospite di Pippo Inzaghi. Fardello non di poco conto, l’emergenza difensiva. Out per infortunio Cristante e Ibanez. Grattacapi per l’allenatore portoghese, che però nel frattempo può esultare e gioire per una vittoria fondamentale sia in ottica qualificazione agli ottavi di finale della medesima competizione sia per rinsaldare la sua posizione. Nubi e nuvoloni sono più lontani da Roma e dalla Roma. Splende il sole su Trigoria.

LE PAGELLE: BRAGA-ROMA 0-2

Braga (4-3-3): Matheus 5,5; Esgaio 4,5, Tormena 5,5, Raul Silva 5, Nuno Sequeira 5, Al Musrati 5,5, Fransèrgio 5,5, Gaitan 5, Horta 5, Sporare 5,5, Galeno 5,5. ALL. Carvalhal 5,5

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez 6; Mancini 6, Cristante sv, Ibanez 6, Karsdorp 6, Diawara 6,5, Veretout 6,5, Spinazzola 6, Pedro 6,5, Mkhitaryan 5,5, Dzeko 7. ALL. Fonsèca 6,5

Fonte Foto, Getty Images.



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