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Il “Gigante Buono” : Americano Cocktail

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C’era una volta in America…
Un “Gigante Buono” che, malgrado le difficoltà dell’esistenza, riuscì ad aggiudicarsi l’Oscar della Vita.
Ladies and gentlemen the winner is :
Primo Carnera!
Unico italiano che nel 1933, al Madison Square Garden di New York, conquistò il titolo di Campione mondiale dei pesi massimi.
E in suo onore, fu denominata (o creata) una miscela – italianissima – con l’appellativo : Americano.
Bene, suonate il gong… che in tre round vi mostrerò come affrontare il match dell’Americano.
Let’s go con gli ingredienti!

INGREDIENTI (per un Americano)
° 3 cl Bitter Campari
° 3 cl Vermouth Rosso
° 3 cl Soda (o uno sprizzo)
° Arancia una fetta
° Limone una scorza
° ghiaccio

PREPARAZIONE
Con il primo round in arrivo, è bene che ci si “riscaldi” con la scelta del bicchiere, col taglio della fettina d’arancia e della scorza di limone.
Il bicchiere ufficiale dell’Americano è :
° l’Old Fashioned/Tumbler Basso.

Primo Round : Ghiaccio
La tecnica di cui ci serviremo per realizzare il nostro cocktail è la Build o meglio : costruiremo il drink all’interno del bicchiere.
Quindi, bicchiere “in guardia” , riempiamolo di ghiaccio al fine di raffreddarne le pareti dopodiché svuotiamolo.
Mettiamo da parte 3 o 4 cubetti di ghiaccio per il secondo round.

Primo Round : raffreddare il bicchiere

Secondo Round : Bitter Campari e Vermouth Rosso (più consigli di un’osservatrice cronica)
Col secondo round, “attaccheremo” versando nel bicchiere i due ingredienti alcolici : il Bitter e il Vermouth.
Mescoliamo.
Consigli : osservando le mosse dell’avversario – in questo caso i Barman – e come ho già trascritto precedentemente… ognuno di loro ha una tecnica o ricetta personale. Infatti, per quanto riguarda l’Americano, c’è chi : il ghiaccio lo lascia all’interno del bicchiere durante tutti i tre passaggi (ovviamente eliminando l’acqua in eccesso al primo step) e chi invece lo aggiunge alla fine dopo la soda.
Personalmente, dopo vari ed eventuali “incontri”, per non rovinare l’effervescenza della soda, preferisco aggiungere il ghiaccio prima della soda.

Secondo Round : Bitter, Vermouth e Ghiaccio

Terzo Round : Miscelazione
Per aggiudicarci il match è fondamentale il ruolo della soda.
Infatti versiamola ponderatamente, non sul ghiaccio mi raccomando, ma sulle pareti interne del bicchiere.
Mescoliamo delicatamente dal basso verso l’alto con una cannuccia o un Bar spoon, aggiungiamo la fettina d’arancia e per completare e dare un tocco più agrumato al cocktail… strizziamo la scorza di limone per far fuoriuscire i suoi oli.

Terzo Round : drink concluso

Facile e veloce ecco pronto il nostro drink.
M’auguro d’essere stata anche stavolta di buona compagnia e concludo col dirvi che : Il tempo non può scalfire (cit.) la memoria di chi, con forza di volontà, ha saputo far fronte i cattivi tempi della vita.
Siate il vostro Film.
Al prossimo “shak”
Martina

OnAir : di quei “Match” senza tempo.
Deborah Theme… pigiate il link e buon ascolto.

https://www.youtube.com/watch?v=RKuJ9CGMA18&list=RDRKuJ9CGMA18&start_radio=1 
“Deborah esiste…” (cit.)

CENNI STORICI
Americano cocktail : aperitivo frizzante e dissetante dal retrogusto amarognolo. Sulle sue origini, si dice che sia la variazione del cocktail Milano Torino (Bar Gasparre, 1860) oppure che sia un omaggio a Primo Carnera (1933).

Primo Carnera : correva l’anno 1906, Sequals (Friuli-Venezia Giulia).
Di umili origini, lottatore di catch e poi attore.
Morì il 29 Giugno del 1967 nel giorno del 34° anniversario della sua conquista del titolo mondiale dei pesi massimi.

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