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Cambiano ancora le regole anti-contagio: domani si torna in zona arancione

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Oggi, domenica 3 gennaio, è l’ultimo giorno di zona rossa (anche se per poco). Domani, infatti, lunedì 4 gennaio, scatterà la zona arancione in tutta Italia. Cambieranno di nuovo, quindi, le regole anti-contagio da seguire. Potranno riaprire i negozi, ma resteranno chiusi al pubblico bar e ristoranti che potranno lavorare solo con i servizi di asporto e consegna a domicilio. Ci si potrà muovere liberamente all’interno del proprio Comune e il modulo di autocertificazione servirà solo nel caso sia necessario spostarsi oltre i confini comunali: questo si potrà fare solo per ragioni di lavoro, salute o urgenza. Resterà comunque possibile fare visita ad amici e parenti (massimo un’uscita al giorno e nel limite di due persone) e si applicherà anche la deroga prevista dal governo per i piccoli Comuni nei giorni di zona arancione: chi vive in un Comune con meno di 5 mila abitanti potrà muoversi liberamente, senza autocertificazione, in un raggio di 30 chilometri, esclusi i capoluoghi. Il 5 e il 6 gennaio, comunque, tutta Italia tornerà nuovamente in zona rossa.

AstraZeneca ha annunciato di essere pronta a produrre tre miliardi dosi nel 2021. Io credo che i circa 50 milioni di vaccini destinati all’Italia potranno arrivare tutti entro giugno”, lo ha spiegato Piero Di Lorenzo, presidente e ad della Irbm di Pomezia, il centro di ricerca che in collaborazione con l’Università di Oxford ha sviluppato il vettore virale del vaccino anti covid più atteso nel nostro Paese. “L’Ema deve verificare tutta la documentazione poi deciderà. Per quanto ci riguarda non c’è alcun problema. Abbiamo fornito la stessa documentazione a tutte le agenzie. E l’Australia approverà il vaccino ad horas”, ha aggiunto Di Lorenzo in una intervista a La Stampa, assicurando: “In 24 ore siamo in grado di iniziare a consegnare. L’Europa dovrà ricevere 400 milioni di dosi, il 13, 5% andrà all’Italia. Nel primo trimestre è in calendario la consegna al nostro Paese di 16 milioni di dosi.

È ancora tropo presto per parlare di ritorno alla normalità e le prime vaccinazioni in Italia non devono farci abbassare la guardia, a lanciare l’avvertimento è Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico. “Non è il momento di rilassarsi. Tutti i dati mostrano che l’epidemia non è finita, è ancora in una fase molto pericolosa. L’andamento dell’Rt, che indica la velocità di riproduzione del virus, sta di nuovo risalendo e il numero dei nuovi positivi rimane elevato” ha avvertito Brusaferrto in un intervista al Corriere della Sera, ricordando che “il vaccino è un segnale positivo di grande speranza però per i prossimi mesi dovremo continuare a mantenere uno stretto controllo dei comportamenti individuali e sociali”

In Usa continua a essere grave la situazione del contagio da coronavirus dei decessi covid, nell’ultima giornata registrate ulteriori 277.346 nuove infezioni, per un totale di contagi dall’inizio dell’epidemia che sale a 20.381.349.  Gli Stati Uniti hanno superato oggi anche la soglia dei 350mila morti a causa del coronavirus. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, segnalati anche altre 2.300 vittime covid che portano il bilancio del Paese dall’inizio della pandemia a 350.186 morti. si pera molto nel vaccino visto che sono state anche già vaccinate più di 4 milioni di persone. Lo riferisce la Cnn citando i dati dei Cdc. Alle 9 del mattino di sabato le dosi iniettate erano 4.225.756 su un totale di 13.071.925 già distribuite.

Continua la campagna vaccinale covid in Italia dove si è superato quota 72mila vaccinati. Sono esattamente 72.397 le persone vaccinate contro il coronavirus in Italia, secondo l’ultimo dato disponibile sul portale online del commissario straordinario per l’emergenza. Arcuri: “Siamo Secondi in Ue”. Ma resta molta differenza tra le regioni, In testa per numero di somministrazioni il Lazio, con 16.366 vaccinazioni (il 35,7% delle dosi disponibili). Subito dietro il Piemonte (9.478 – 23,2%), la Toscana (6.824 – 24,4%) e la Campania (6.671 – 19,7). Molto indietro la Lombardia (2.446 – 3%)

Intanto torna a salire il tasso di positività in Italia e anche i ricoveri covid sia nei normali reparti che in terapia intensiva, nell’ultimo bollettino del Ministero della salute registrati ulteriori 11.831 casi per un totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria di 2.141.201 contagiati.  Si contano anche ulteriori 364 decessi per un bilancio totale che sale a 74.985 morti dall’inizio dell’epidemia. I guariti in Italia sono complessivamente 1.489.154 (+9.166). I casi attualmente positivi sono 577.062, di cui sono ospedalizzati 22.948, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 2.569. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore però son stai solo 67.174. La Regione che fa registrare più casi su base giornaliera resta il Veneto con 3.165 contagi. Ecco i dati relativi agli incrementi delle ultime 24 ore, Regione per Regione:

Lombardia: +1.402

Piemonte: +433

Campania: +392

Veneto: +3.165

Emilia Romagna: +2.035

Lazio: +1.275

Toscana: +498

Sicilia: +734

Liguria: +203

Puglia: +344

Marche: +285

Abruzzo: +23

Friuli Venezia Giulia: +379

Umbria: +50

P.A. Bolzano: +86

Sardegna: +189

P.A. Trento: +116

Calabria: +175

Valle d’Aosta: +7

Basilicata: +39

Molise: +21

Il governo intanto studia le nuove regole dopo le feste con l’ipotesi zone rosse nei fine settimana sull’intero territorio con chiusura di bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, oltre a vietare i movimenti non essenziali. L’Esecutivo starebbe riformulando i criteri legati per decretare le varie zone gialle, arancioni e rosse regionali. Ancora scontro tra governo ed enti locali sui meccanismi di riapertura delle scuole il 7 gennaio per la didattica a distanza i trasporti. Alcune fonti di governo spiegano addirittura che la riapertura potrebbe slittare al 18 gennaio.

Nel mondo 84.5 milioni di contagi da coronavirus e oltre 1,8 milioni di morti covid. Resta grave la situazione in Usa dove ormai si son superati i 350mila morti covid . Record di contagi anche in Europa con il Regno Unito il Paese più colpito in questo momento.

Fonte: Fanpage.it 

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