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A Santo Stefano è sempre Boxing Day

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E’ Santo Stefano, oggi è il 26 dicembre. Nel pomeriggio scenderà in campo la Premier League, con match emozionanti di importanza capitale per classifica e morale. La conclusione di un anno funesto si sta per materializzare, un 2020 da depennare e rimuovere dalla mente, dal cuore ma non prima però di aver assistito ad uno spettacolo che solo il massimo campionato inglese sa regalarci.

E’ prassi ricorrente sentir parlare ogni anno di “Boxing Day”. Ma cosa significa questa espressione tipica dei Paesi del Commonwealth? Boxing Day letteralmente sta per “Il giorno della scatola”. Ma cosa sottende? Cosa c’entra tutto ciò con il mondo del pallone?

Tale tradizione, perché di tradizione è possibile parlare, ha origini incerte ma antichissime: nasce nel remoto 1860, anno in cui proprio il 26 dicembre del medesimo anno, fu disputata la prima partita della storia del calcio inglese, HALLAM FC- SHEFFIELD FC. Da quel giorno, c’è stata una fusione, trapiantata nel corso degli anni, dei secoli. Calcio e festività natalizie un binomio inscindibile, indissolubile, in terra inglese.

Boxing day dicevamo. I più attenti osservatori, noteranno due termini in particolare che caratterizzano tale espressione, box e day. Box significa appunto scatola ed il riferimento è, per certi aspetti, intriso di un profondo significato. Nell’800 infatti, nel giorno di Santo Stefano venivano fatti regali ai propri dipendenti o ai membri sociali di classi più povere. Ci troviamo nell’epoca dei latifondisti, dei grandi proprietari terrieri.

Altro aspetto curioso concerne i match in programma. Molto spesso infatti, in virtù della presenza di un giorno festivo, si è solito programmare match tra squadre limitrofe dal punto di vista geografico, proprio per ridurre al minimo lunghe trasferte, per calciatori, staff e tifosi. Tante sono le occasioni in cui infatti è possibile notare la presenza di numerosi derby, tra club della stessa città.

Frugando tra i ricordi e facendo un tuffo nel passato, è da segnalare quel che avvenne nel lontano 1963. Probabilmente uno dei Boxing Day più emozionanti, nel quale si contarono ben 66 goal segnati. Dal 10-1 del Fulham ai danni dell’Ipswich, per passare al 4-4 tra Wba e Tottenham, per concludere con il 2-8 tra West Ham e Blackburn.

Chiamatela magia, se volete.

Chiamatela poesia.

Una spettacolare fusione tra antichità e modernità.

Un filo sottile, labile, proteso a rafforzare passato e tradizioni. Perché in fondo dietro ogni cosa c’è un mondo da scoprire, storie da raccontare e da tramandare.

Fonte Foto: Getty Images

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