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Oggi chiudono i confini tra le Regioni: vietato spostarsi, anche in zona gialla

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Entrano in vigore oggi, lunedì 21 dicembre, le nuove regole sugli spostamenti tra Regioni messi in campo dal governo per il periodo natalizio. Non è più concesso, anche in zona gialla, uscire dalla propria Regione, a meno che non sia per ragioni di salute, lavoro o necessità. Rimane comunque possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Tra qualche giorno, dal 24 dicembre, cambieranno le cose anche per gli spostamenti tra Comuni e per le uscite in generale. Rivediamo quindi quali sono le norme del periodo natalizio per gli spostamenti. Chiudono i confini delle Regioni, anche in zona gialla. Entrano infatti in vigore oggi, lunedì 21 dicembre, le nuove regole sugli spostamenti interregionali stabilite dal governo per il periodo natalizio. Ormai tutto il Paese è in zona gialla, ma non è più concesso muoversi da una Regione all’altra, se non per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Rimane consentito anche rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Se ci si sposta verso un’altra Regione per uno dei motivi elencati, bisognerà sempre avere con sé l’autocertificazione. Tra qualche giorno poi, dal 24 dicembre, tutta Italia entrerà in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e in zona arancione in quelli feriali: in questi giorni, quindi, non sarà più possibile nemmeno uscire, rispettivamente, di casa o dal proprio Comune.

Si può rientrare alla residenza, domicilio o abitazione

Ieri, domenica 20 dicembre, è stato l’ultimo giorno in cui era possibile spostarsi liberamente tra le Regioni in zona gialla, senza bisogno di autocertificazione. Da oggi, fino al prossimo 6 gennaio, si può uscire dalla propria Regione solo per motivi di lavoro, salute, necessità o per ritornare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Quest’ultima definizione è stata inserita nel Dpcm dello scorso 3 dicembre in modo da permettere anche alle coppie che vivono in due luoghi diversi di passare insieme il Natale. Sul sito del governo si legge: “Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze)”. E ancora: “Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi”.

Le nuove regole per il Natale

Dal 24 dicembre, fino al 6 gennaio, entreranno invece in vigore le misure restrittive del nuovo decreto. Nei giorni festivi e prefestivi (quindi 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) l’Italia sarà zona rossa, per cui non sarà consentito uscire di casa se non per le ragioni che si documentano con l’autocertificazione. Sarà comunque concessa, due persone alla volta, un’uscita al giorno verso una casa privata. Il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio si potrà anche circolare liberamente per il proprio Comune, in quanto tutto il Paese sarà zona arancione. Per spostarsi verso un altro Comune si dovranno comunque avere valide ragioni di lavoro, salute o necessitò, a meno che quello in cui ci si trovi non abbia meno di 5 mila abitanti. In quel caso sarà possibile spostarsi in un raggio di 30 chilometri, esclusi i capoluoghi.

Fonte: Fanpage.it

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