Home Enogastronomia Gianfranco Zanfardino, 6 podi in un anno, pizzaiolo Strianese emerge in Toscana

Gianfranco Zanfardino, 6 podi in un anno, pizzaiolo Strianese emerge in Toscana

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Classe 91, secondo di 5 fratelli nasce nel vesuviano, da una famiglia umile e con non molte possibilità. Sin da piccolo dimostra una forte passione per la cucina e per L’arte bianca in generale. Affiancando prima i nonni nella preparazione del pane e dei prodotti da forno per la famiglia numerosa, e poi la madre nella preparazione della pasta fatta in casa e in altre preparazioni, complicate anche per le persone più portate. Già prima di frequentare l’istituto alberghiero in cui si diplomerà come cuoco, frequentava costantemente la pizzeria dello zio nel suo stesso paese dove ha cominciato a mettere le mani nella pasta lievitata, e ad appassionarsi al mestiere antico del pizzaiolo. A soli 14 anni o forse prima era in grado di presentare un ottima pizza margherita partendo semplicemente da acqua e farina. Fino Al giorno del diploma che, arrivato con un anno di ritardo, continua ad alternare la scuola a lavoretti estivi che nonostante le difficoltà del mestiere e di portarlo avanti in una realtà difficile, lo fanno innamorare definitivamente, che lo spingono addirittura al estero ma che poi lo riporteranno in Italia per vari motivi.
Nel 2012 inizia un nuovo cammino a Firenze, città d’arte,trova lavoro in un ristorante con una gestione ventennale, che abbandona per fare altre esperienze in giro per la città con alcuni dei pizzaioli fiorentini che lo convincono a portare avanti il suo pensiero di pizza, dopo qualche anno ritorna a quello che era la tortuga, che lo integra insieme al fratello minore,già a capo della cucina, nel Tortuga pizza and fish.
Qui può definire quello che aveva in mente da anni, creare la sua pizza, ricercando per mesi le sue materie prime, partendo dalle farine, alla mozzarella, fino al suo amato pomodoro.
Qui tutti credono nelle sue capacità e nella sua professionalità, tanto è vero che lo iscrivono per la prima volta nella sua carriera ad una competizione internazionale, trofeo il Magnifico, competizione che attira alcuni dei maggiori pizzaioli emergenti, era il 1 ottobre del 2019. Con la pizza ”Napoletana”, prende l’oro nella categoria pizze classiche.
Con la 15^ meridiano est, pensata in collaborazione con il fratello si piazza nuovamente primo, nella categoria pizza gourmet.
Non contento presenta anche la pizza completa, nella categoria pizza in teglia che si classifica seconda nonostante non sia proprio la sua categoria preferita.
Appena arrivato a Firenze la prima cosa che notai, fu la Napoli, non era la pizza a cui ero abituato, pomodoro, mozzarella,capperi,acciughe e origano, avendo ora la possibilità ho deciso di far provare al popolo fiorentino quella che per me è la Napoli a Napoli,pomodoro, basilico,pomodorini del piennolo dop,olive nere, olio, aglio, e all’uscita acciughe e origano fresco per sentirne meglio i sapori, cosa che i giudici hanno apprezzato tanto e che tutt’oggi apprezzano i miei clienti.
Ho passato un po’ di tempo lontano dalle competizioni perché il lavoro cominciare ad incrementare parecchio, e mi portava via parecchio tempo, tutti i mesi ho proposto sempre pizze nuove, nuovi abbinamenti sempre più stravaganti. Fino a poco tempo fa, causa Covid molte competizioni sono state annullate, spostate o comunque si sono tenute, anche se organizzate in maniera molto diversa.
Mi sono iscritto al master pizza Champion che da l’accesso all’omonimo programma tv, e al pizza senza frontiere che da l’accesso al campionato europeo di Londra, qualificandomi solo settimo in entrambe. Non mi sono abbattuto, anzi mi ha stimolato molto di più, e considerando che avevo già il biglietto per l’undicesima edizione del campionato toscano di pizza classica non potevo abbattermi.
Due giorni intensi che mi hanno portato a fare tante nuove amicizie e tante gioie, 5 posto su 22 nella categoria regionale, e podio massimo nella categoria pizza dessert con 60 punti di distacco dalla seconda,con la mia ”delipizza”, una pizza dolce croccante al’esterno ma sofficissima all’interno ispirata alla famosa delizia al limone di uno dei pasticceri che stimo di più, ”Sal De Riso”, una sinfonia di limone della costiera amalfitana, proprio per dimostrare che nonostante tutto sono molto attaccato al mio territorio.
A dimostrazione dal fatto che ho dato il massimo anche questa volta, torno a casa anche con il trofeo ”polselli”, assegnato al miglior punteggio su tre gare su quasi 20 concorrenti, portando a casa due podi, che si vanno ad aggiungere agli altri 4 vinti poco meno di un anno fa, e una modesta fornitura di farina offerta dallo sponsor. Ora il prossimo passo per me, è iscrivermi al campionato del mondo di pizza a Parma . In bocca a lupo per i tuoi prossimi traguardi.

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Luciano Squitieri nasce nel 1988 a Sarno, cresce tra Striano, un piccolo paesino alle pendici del Vesuvio, e Santa Maria di Castellabate, piccolo borgo nel cuore del Cilento. Mentre studia per il diploma in Elettronica ed Automazione presso l’istituto superiore “ITIS E. Fermi” di Sarno, si avvicina al mondo della fotografia, lasciandosi ispirare dei grandi nomi della street photography. Conseguito il diploma nel 2009, Luciano decide che la fotografia sarà il suo pane quotidiano. Seguendo le orme di suo fratello Gianni, imbraccia la fotocamera e lavora duro per imparare tutti i trucchi del mestiere. Nel 2015, dopo tre anni di impegno e dedizione, gli viene consegnato il tesserino ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti, realizzando il suo sogno di essere un giornalista pubblicista. Questo il punto di svolta della carriera di Luciano che lo porta da Made in Sud, noto programma comico di Rai 2, fino al Festival di Sanremo dove conosce personaggi illustri del mondo dello spettacolo. Nel 2016 fonda la testata giornalistica Resportage, della quale è direttore e fotoreporter. L’animo gentile e la disponibilità estrema fanno di Luciano la persona giusta alla quale affidarsi per immortalare i momenti più importanti. Per Luciano la fotografia non è solo una professione ma uno stile di vita. “Dalla prima fotografia all’ultima, ogni volta provo sempre la stessa emozione quando scatto”. Luciano Squitieri

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