Home Cinema Venezia 77: in apertura Lacci di Daniele Luchetti

Venezia 77: in apertura Lacci di Daniele Luchetti

55
0

Lacci è il nuovo film di Daniele Luchetti (regista de “La nostra vita”, “Mio fratello è figlio unico”, “Il portaborse”) e interpretato da Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi. Lacci è film d’apertura, fuori concorso, della 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 settembre – 12 settembre 2020), tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone. Lo scrittore napoletano, premio Strega nel 2001, che ha costruito una storia familiare che si snoda come un giallo sentimentale pungente e ironico. Già in scena, a teatro, grazie a Silvio Orlando, Lacci riporta in vita un antico triangolo, quello Luchetti-Starnone-Orlando (da molti ricordato per il film La scuola).

Starnone racconta una vicenda domestica come tante, una storia semplice e amara, fatta di trame sottili e equilibri solamente apparenti. Insomma, Starnone parla di una famiglia infelice. Siamo in una Napoli anni 80, Aldo e Vanda, appena ventenni, decidono di sposarsi. Tre anni dopo nasce Sandro, poi la secondogenita Anna. A rompere l’equilibrio familiare è l’amore di Aldo per un’altra donna, più giovane, Lidia. Per Lidia Aldo abbandona la moglie e i due figli, trasferendosi a Roma, dove continua con notevoli risultati la sua carriera di autore televisivo. Ecco entrare in scena i lacci invisibili, che mantengono insieme ciò che sembra ormai a brandelli. Trent’anni dopo, infatti, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Il romanzo di Starnone, da lui stesso definito un “giallo sentimentale”, è una storia come tante (forse tutte) di infedeltà e rancore. L’intero film è il tentativo, da parte di Aldo, di eludere alle domande continue sul suo agire, di scappare da situazioni che inevitabilmente tendono a soffocarlo. “Perché?” è la domanda che sia Vanda che Lidia gli pongono in continuazione. Domanda destinata a rimanere evasa, per lasciare spazio al ballo collettivo della famiglia sulle note di Erik Lindstrom. Lacci è il racconto di un’esistenza familiare comune, fatta di toppe e cose non dette. Per quanto questo ironico carnage domestico affondi le sue radici nel libro di Domenico Starnone, è l’originalità creativa di Daniele Luchetti a mettere in scena una struttura narrativa capace di emozionare e confondere lo spettatore, sempre alla disperata ricerca dell’amore rimasto.

Daniele Luchetti nasce a Roma nel 1960. La Sacher Film produce il suo primo film da regista, Domani accadrà (1988), che vince il David di Donatello per il miglior regista esordiente. Il successivo Il portaborse (1991) è il suo primo grande successo di critica, ottiene un’ottima accoglienza al festival di Cannes e vince il David di Donatello per la miglior sceneggiatura e per il miglior attore protagonista. Successivamente dirige La scuola (1995), I piccoli maestri (1998) e Mio fratello è figlio unico (2007), protagonisti Elio Germano e Riccardo Scamarcio, che viene presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard e si aggiudica 5 David di Donatello. Luchetti torna a Cannes nel 2010, questa volta in concorso, con il film La nostra vita interpretato da Elio Germano che sulla Croisette si aggiudica il Premio per la migliore interpretazione maschile. Il film ottiene inoltre tre David di Donatello incluso quello per il miglior regista. Il film più recente di Luchetti è Momenti di trascurabile felicità, realizzato nel 2019.

“Da 11 anni, la Mostra del Cinema non veniva aperta da un film italiano -commenta entusiasta Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia- “La felice opportunità è offerta dal bellissimo film di Daniele Luchetti, anatomia della difficile coesistenza di una coppia, alle prese con tradimenti, ricatti emotivi, sofferenze e sensi di colpa, non senza un piccolo giallo che viene svelato solo nel finale.  Sostenuto da un cast eccezionale, il film è anche il segno del felice momento che sta attraversando il nostro cinema, in continuità con la tendenza positiva delle ultime stagioni che la qualità dei film invitati a Venezia quest’anno non potrà che confermare”.

Regista: Daniele Luchetti

Genere: Drammatico

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 100 min

Data di uscita: 1 ottobre 2020

Distribuzione: 01 Distribution


LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui