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Sua Maestà la Bisque

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La prima volta che ne sentii parlare, fu in un programma tv.

La prima volta che la vidi preparare, fu tra i fornelli di casa.

La prima volta che la provai me ne innamorai.

Sto parlando di lei, la Bisque di gamberi!

La storia ci porta in Francia, dove pare sia stata preparata per la prima volta per Luigi XV, grande amante delle zuppe con le verdure. Un giorno chiese una zuppa diversa, a base di gamberi. Adorò subito quel suo intenso sapore di mare.

L’arte nella preparazione di una buona bisque di gamberi, oltre l’impegno, è senz’altro la pazienza.

Si tratta di una zuppa saporita che generalmente viene preparata con i gusci e le teste dei crostacei. Fenomenale per condire i risotti o la pasta a base di pesce.

Il termine “bisque” deriva dal francese “bis cuit”, ovvero “doppia cottura”, infatti per prepararla è necessario prima tostare i carapaci dei crostacei -rigorosamente freschi- che costituiscono la parte più saporita e inoltre contengono i pigmenti colorati, insieme a un soffritto di verdure, sfumando con un po’ di vino bianco. Una volta caramellati gli zuccheri presenti negli ingredienti si aggiunge dell’acqua e si fa ridurre, in questo modo la bisque cuocerà come una vera e propria zuppa. Una volta pronta la zuppa, la si passa in uno spremitore e poi in un setaccio. Il risultato è una zuppa liscia e vellutata che sa di mare.

L’esperienza organolettica che ne deriva è davvero incredibile!

Provare per credere!

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