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TRA LE COLLINE LOMBARDE

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Breve soggiorno milanese di qualche tempo fa, e si sa, ovunque si vada non si può tornare a casa a mani vuote. Il mio souvenir preferito? Il vino!

Non ho il tempo di visitare aziende, perciò vado in enoteca e chiedo un vino rappresentativo del territorio lombardo, mi vengono consigliate due bottiglie dell’azienda Banino® Az. Agr. Panigada Antonio.

Torno a casa e apro le bottiglie. Ma andiamo per gradi.

Ci troviamo a San Colombano al Lambro, territorio collinare a sud-est di Milano, circa 7430 abitanti a circa 80 m.s.l.m. tra la piana di Lodi e Pavia. In questo borgo la famiglia Panigada, oltre allo storico negozio di salumeria, cura i suoi vitigni e produce un vino di nome “Banino”, sembrerebbe ad omaggiare gli stessi abitanti di San Colombano, i banini.

Foto 1. Ingresso Az. Agr. Panigada Antonio
(fonte: https://www.vinidisancolombano.com/)

Il motivo per il quale il territorio collinare di San Colombano al Lambro sia ricco di ritrovamenti di fossili, coralli e conchiglie provenienti dal mare, si spiega con l’origine di quelle stesse colline, di epoca miocenica, che si svilupparono a causa di forti movimenti tellurici e che avrebbero dunque portato in superficie dal mare tali materiali. Oggi il territorio è suddiviso in micro aree con caratteristiche diverse, ci sono zone argillose, calcaree, sabbiose, limose.

Antonio Panigada, viticoltore indipendente, cura le sue vigne nelle località La Merla, Baracca e Cà del Mazza, con metodi naturali: le viti si nutrono con il loro sfalcio, vengono effettuati solo trattamenti protettivi con rame e zolfo, la vendemmia è manuale in cassette di legno a salvaguardare il frutto e i vigneti sono pieni di erbe spontanee e fiori di campo.

Foto 2. Vigne.
(fonte: https://www.vinidisancolombano.com/)

I MIEI ASSAGGI

L’azienda produce diverse etichette. Vi racconto i miei assaggi.

COLLINA DEL MILANESE BIANCO IGT 2017 – BANINO: riesling (40%), sauvignon (30%), chardonnay (30%). Guardo il calice e il vino si presenta cristallino, di colore giallo paglierino con qualche riflesso verdolino. È abbastanza consistente. Metto il naso nel calice e sento l’intensità olfattiva, note di frutta: agrumi, mandarino, pompelmo, ma anche di fiori di campo. Al sorso si apre netto, fresco, minerale, con una buona sapidità. È un vino sicuramente equilibrato e fine. Gli abbinamenti? Beh, sicuramente dei primi e secondi piatti a base di pesce, verdure o carni bianche. Il mio abbinamento di quella sera? Ravioli all’uovo fatti in casa (da me!) con ripieno di fave appena raccolte, ricotta romana e pecorino. Una goduria! Abbinamento riuscito. Un vino davvero interessante.

Foto 4. San Colombano rosso DOC “VIGNA LA MERLA” 2012 – Banino

SAN COLOMBANO ROSSO DOC “VIGNA LA MERLA” 2012 – BANINO: croatina (40%), barbera (40%), uva rara (5%), merlot (10%) e cabernet franc (5%). Maturazione di 24 mesi in rovere e affinamento di 20 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Apro la bottiglia, verso il vino et voilà, un rosso rubino intenso e profondo si allarga nel calice. Consistente. Le mie sensazioni olfattive vengono pervase dall’intensità e dall’ampiezza dei profumi, non tanto intesa come quantità di aromi definibili, ma piuttosto come distensione sensoriale. Gli aromi si infilano in ogni anfratto delle mie narici. La frutta rossa matura, le spezie, il pepe nero. Un vino strutturato che diventa una persistente esperienza sensoriale. Il grado alcolico di 14,5% non si percepisce tale, rendendo la beva ancora più piacevole. Gli abbinamenti? sicuramente formaggi stagionati e secondi piatti di carne rossa sono i più consigliati. Il mio abbinamento di quella sera? Non me lo ricordo.

CURIOSITÀ

Tutte le bottiglie prodotte dall’azienda vengono numerate in etichetta. La mia bottiglia di Bianco è la n. 4068 di 6600 totali, mentre la mia bottiglia di rosso è la n. 2087 di 3650 totali.

Mi piace l’idea della numerazione perché dà un senso di unicità nonostante il fatto che, a prescindere da questo, restare fedeli ai processi naturali, significa necessariamente ritrovarsi nelle mani ogni volta una bottiglia unica.

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