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Lo sport paralimpico va a scuola. Il Comitato Italiano Paralimpico presenta insieme a Kinder Joy of Moving il nuovo avviso per associazioni e società sportive

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Anche quest’anno il Comitato Italiano Paralimpico, Ente Pubblico la cui mission è promuovere lo sport per le persone disabili in tutte le sue forme, ha dato vita a un avviso pubblico per incoraggiare l’avvicinamento di bambini e adolescenti con disabilità alla pratica di attività motorie fisiche e sportive paralimpiche. Il progetto si prefigge il raggiungimento di questo obiettivo attraverso il raccordo fra le realtà sportive del territorio e le scuole, mettendo a disposizione delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche – affiliate alle Federazioni Sportive Paralimpiche (FSP), alle Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche (FSNP), alle Discipline Sportive Paralimpiche (DSP), alle Discipline Sportive Associate Paralimpiche (DSAP), agli Enti di Promozione Sportiva Paralimpica (EPP-EPSP) – risorse economiche per un totale di 70mila euro.

Per il secondo anno consecutivo ‘Kinder Joy of Moving’, il programma di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero che si propone di sostenere l’attività motoria e la gioia di muoversi dei bambini in oltre 34 paesi nel mondo – partner del CIP – parteciperà attivamente a questo progetto rivolto agli studenti di tutta Italia. La collaborazione, questa volta, si arricchirà di nuovi contenuti e si pone l’obiettivo di rafforzare le attività di comunicazione e di sensibilizzazione sul tema sport e disabilità.

I corsi di orientamento ed avviamento alla pratica sportiva paralimpica sono rivolti ad alunni e studenti con disabilità frequentanti le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e si svolgeranno in orario extrascolastico nel periodo compreso fra ottobre e dicembre 2020. La partecipazione degli alunni e degli studenti coinvolti sarà a titolo gratuito. Le realtà sportive interessate potranno presentare la domanda a partire dal 1 settembre 2020 secondo le indicazioni riportate dall’avviso pubblicato sul sito del Comitato Italiano Paralimpico (www.comitatoparalimpico.it/scuola.html )

Il CIP intende in questo modo aprire una finestra sul mondo paralimpico a famiglie, insegnanti e studenti, informando sulle diverse opportunità a disposizione per praticare sport paralimpico; si vuole, allo stesso tempo, incoraggiare l’attività motoria fisica e sportiva paralimpica extrascolastica, attraverso un orientamento basato sulla sperimentazione concreta, nonché indirizzare verso stili di vita attivi fin dalla scuola primaria, proponendo esperienze di partecipazione in attività ludico-motorie. Si tratta, infine, di uno strumento per supportare le associazioni e le società sportive paralimpiche nell’espletamento della loro fondamentale funzione sociale, essenziale anche in questa delicata fase di ripresa della normalità dopo lo straordinario periodo di isolamento imposto dal lockdown.

“Continuiamo a investire nella scuola nella convinzione che la costruzione di una società più inclusiva e senza barriere non possa prescindere dal coinvolgimento dei più giovani, ossia i protagonisti di domani. Lo sport è un linguaggio universale in grado di mettere ciascuno nelle condizioni di potersi esprimere al meglio. Portare lo sport paralimpico nelle scuole significa dunque piantare un seme prezioso con la speranza che questo possa presto germogliare e regalarci frutti rigogliosi. Attraverso lo sport vogliamo dare un contributo non solo alla crescita del movimento sportivo italiano ma anche alla crescita civile del nostro Paese”. È quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

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Luciano Squitieri nasce nel 1988 a Sarno, cresce tra Striano, un piccolo paesino alle pendici del Vesuvio, e Santa Maria di Castellabate, piccolo borgo nel cuore del Cilento. Mentre studia per il diploma in Elettronica ed Automazione presso l’istituto superiore “ITIS E. Fermi” di Sarno, si avvicina al mondo della fotografia, lasciandosi ispirare dei grandi nomi della street photography. Conseguito il diploma nel 2009, Luciano decide che la fotografia sarà il suo pane quotidiano. Seguendo le orme di suo fratello Gianni, imbraccia la fotocamera e lavora duro per imparare tutti i trucchi del mestiere. Nel 2015, dopo tre anni di impegno e dedizione, gli viene consegnato il tesserino ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti, realizzando il suo sogno di essere un giornalista pubblicista. Questo il punto di svolta della carriera di Luciano che lo porta da Made in Sud, noto programma comico di Rai 2, fino al Festival di Sanremo dove conosce personaggi illustri del mondo dello spettacolo. Nel 2016 fonda la testata giornalistica Resportage, della quale è direttore e fotoreporter. L’animo gentile e la disponibilità estrema fanno di Luciano la persona giusta alla quale affidarsi per immortalare i momenti più importanti. Per Luciano la fotografia non è solo una professione ma uno stile di vita. “Dalla prima fotografia all’ultima, ogni volta provo sempre la stessa emozione quando scatto”. Luciano Squitieri

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