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Dirige l’orchestra Luca Manni

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Luca Manni

il nuovo bar manager del Move On, il locale multisensoriale di Firenze, aggiunge ritmo a ogni suo drink reinterpretando l’ora dell’aperitivo.


Luca Manni è il nuovo bar manager del Move On di Firenze,città che detta note e drink .Manni , ormai veterano,del buon bere ,dirige l’orchestra del suo staff sulle note alcoliche musicali ispirate presenta i suoi drink .

Luca Manni , barmanager ,fiorentino doc ,classe 83, appassionato del buon bere cultore della musica .Carismatico barbuto, inventivo e geniale, un temperamento forte ed un anima gentile Luca Manni , in arte baronrojo .

Move On infatti non è solo teatro del buon bere, ma un locale multisensoriale dove il piacere si mescola all’ascolto di generi musicali più svariati. Sullo sfondo di piazza San Giovanni lo spazio, dedicato ai viaggiatori quanto alla clientela fiorentina, al primo piano ha un’area dove si concentrano migliaia di dischi in vinile e centinaia di ristampe, usato e rarità. 

A tu per tu con il barmanager Manni .

Raccontarsi può non essere facile. 

Concentrare in vocali e consonanti una passione ritengo sia opera da romanziere e la semplice elencazione di “fatti” può ridursi ad una noiosa enunciazione, tuttavia provando a miscelare i componenti ecco Luca Manni. 

Nel 2003 inizio il mestiere come barman serale operando con brillanti risultati su vari locali fiorentini ma più che altro come “freelance” originale e creativo per grandi eventi (presentazione di autovetture, serate a tema, inaugurazioni ecc…). 

Dal 2007 approdo al bar “O Cafè” del Golden View,di recente apertura, dove rimango 1anno plasmando la mia evoluzione personale. 

Dal 2008 al 2013 divento socio del mitico “Sei Divino” -wine e cocktail bar in Borgo Ognissanti- vivendo un’importante esperienza formativa anche sul piano umano. Sempre in società apro il pub “One Eyed Jack” in piazza Nazario Sauro e divento responsabile del bar per le feste “Il Delirio” (evento da 2000 partecipanti che si teneva 4volte l’anno). 

Dal 2013 al 2015 torno al Golden View come capo barman, cresciuto e non soltanto anagraficamente. 

Alla ricerca di una dimensione più in linea con le mie aspirazioni investo capacità ed esperienza collaborando con una grande realtà in Toscana “L’Enoteca Falorni” a Greve in Chianti, per la quale ho creato un’apposita cocktail list, formato il personale di bar e partecipato a grandi eventi. 

Nell’ottobre del 2015 ho iniziato a collaborare con “La Ménagère”, locale rivisitato in forma e contenuti, dall’architettura innovativa e dai sapori raffinati dove, artefice di proposte esclusive, mi sono imposto come uno dei barman più talentuosi d’Italia e in contemporanea anche come bar manager di FOOO locale ambizioso con ben quattro punti bar al suo interno ed altri 6spazzi di ristorazione

La collezione di Luca Manni

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Per l’assaggio si parte dai classici, Margarita e Daiquiri, passando per la reinterpretazione dell’Old Fashioned, drink che Manni potrebbe bere e preparare a qualsiasi ora. 

“Il mio On Fashioned è un twist, arricchito da cioccolato fondente, il cui vermouth rosso home made è aromatizzato agli agrumi a cui aggiungo lo sciroppo di zucchero, sempre rigorosamente home made, che sa di vaniglia. Ideale per abbinare a un piatto, il mio cocktail può essere gustato in tranquillità anche post cena”.

I signature preferiti da Luca Manni

Ma se volete spaziare sui signature, tra i preferiti di Manni ci sono One more time, O’ sole mio ed Everyday I have the blues. “Il primo è ispirato a una delle canzoni che mi ha accompagnato al lavoro per tanti anni. Il drink a base vodka e si rifà al brano del gruppo francese Daft Punk che ricorda gli anni 2000 e i ritmi dell’Italia che si affacciava al nuovo millennio. In quel periodo andava per la maggiore il rosolio di bergamotto a cui ho voluto aggiungere l’estratto di ananas profumato al coriandolo per donare al drink energia e freschezza.

Questi ingredienti uniti all’acqua fava servono a dare inoltre una texture vellutata al palato. Un rimmel di tè matcha sul bordo del bicchiere regala infine una spinta dance al naso e aggiunge un colpo forte al gusto”.

Le canzoni preferite di Luca Manni presentate in un drink

O’sole mio da canzone a drink 

O’ sole mio

Canzone napoletana tra le più conosciute al mondo, O’ sole mio rimanda a tutta la bellezza italiana. “Non è una semplice canzonetta, ma una poesia musicata. Per raccontarla ho pensato a una base amaricante fortemente nostrana, come Campari, perché solo il titolo del componimento rimanda la mia mente al colore rosso. Poi ho associato il bitter a un estratto molto fresco di melone e cetriolo, più a un infuso di erbette di campo di stagione che crea un link diretto con l’estate.

La particolarità del drink si concentra in una sorpresa inserita sul top del ghiaccio pilè nel bicchiere. Ovvero, una riduzione del bitter italiano che rimane all’inizio molto densa in sospensione, per poi scendere piano piano, tirando fuori il suo carattere amarognolo”. Un po’ come a sottolineare la grazia e l’universalità della canzone partenopea che non pochi si aspettano.

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