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Miti , riti e leggende sul solstizio d’estate

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Buon solstizio d’estate a tutti .

È l’inizio delle Notti magiche!

Il solstizio ha inizio con la luna piena del 20 giugno e si protrae  fino alla notte di San Giovanni, che cade il 24 giugno. 

E’ un tempo di sospensione durante il quale il confine che separa i diversi mondi si assottiglia. La potenza solare durante il solstizio d’estate raggiunge la massima intensità e i mondi magici diventano accessibili anche a noi.

Nel “giorno di mezza estate realta’ e sogno si confondono” (W. Shakespeare). Il solstizio mette in comunicazione due mondi, visibile ed invisibile, due mondi che si compenetrano e tutto diviene possibile. 

Uno dei tanti rituali di questa intensa e magica notte è quello di raccogliere dei mazzettini di erbe, per usarli come protezione contro ogni male.

In questo periodo tutte le piante sono influenzate da una straordinaria capacità divinatoria e si usa raccogliere le erbe e metterle in una conca piena d’acqua, lasciandole all’aperto tutta la notte, per ricevere la benedizione della Dea Luna così diventeranno capaci di tramutare i sogni in realtà.

Le 9 erbe più usate sono queste:  Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia. Se volete un altro rituale, potete accendere un piccolo falò o un piccolo fuoco in onore del Dio Sole e mettere a bruciare le erbe raccolte…chiedendo alla Dea Luna e al Dio Sole protezione.

La mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.


Miti e festività: il risveglio della natura

Dal punto di vista esoterico il solstizio d’Estate copre un arco di circa quattro giorni, arrivando fino al 24 giugno, alla notte di San Giovanni, collegando questo momento all’inizio della stagione del raccolto. Nel mondo l’evento è legato a riti ancestrali e festeggiamenti che hanno a che fare con i culti della fertilità. Ieri come oggi. Gli antichi romani collegavano l’evento alla divinità Giano Bifronte, ed erano soliti fare il bagno in correnti d’acqua naturali e saltare su fuochi accesi per celebrare il momento di passaggio sancito dal solstizio, riuscendo così a purificarsi. Molto diffusi erano anche i riti tra i popoli precolombiani in Sud America, quelli in Polinesia, Indonesia e alcune zone dell’Africa, dove alcune tradizioni resistono ancora oggi. In Gran Bretagna la Notte di mezza estate, quella della commedia di Shakespeare, precede il 24 giugno. Il Cristianesimo ha legato il solstizio estivo alla figura di San Giovanni, fissando la data della sua nascita e la sua festa il 24 giugno, cioè a sei mesi di distanza dalla nascita di Gesù

Stonehenge e Avebury: la celebrazioni più celebri

La celebrazione più famosa avviene a Stonehenge (letteralmente «pietre sospese»), in Inghilterra, quando migliaia di persone si radunano per vedere sorgere il sole tra le pietre del sito neolitico, tra spettacoli e rievocazioni storiche. Nel momento del solstizio estivo un raggio di sole attraversa un trilite, la struttura composta da due monoliti verticali con architrave, e cade sull’altare centrale del sito archeologico. Lo stesso avviene nell’altro sito preistorico di Avebury, dove si trova un cerchio di pietre più antico di quello di Stonehenge e di cui non si conosce la reale funzione.

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