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Giovane promessa della ristorazione: Dario Guerrasio .

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Resportage a tu per tu con una giovane promessa del mondo enogastronomico .Guerrasio è determinato, brillante, qualificato inoltre un appassionato della buona cucina radicato alle sue origini campane .

• Chi è Dario prima di essere un ambasciatore ?

Dario Guerrasio classe 86 nasce da una famiglia di ristoratori,i miei nonni nel lontano 1960 aprirono nel borgo di Pareti ( Nocera Superiore ) La pizzeria Francese e dopo qualche anno integrarono anche una cucina semplice e genuina tutto gestito in ambito familiare.

Sin da piccolo ho vissuto la pizzeria ,dopo i miei nonni i miei zii hanno portato avanti l’attività ed io ero sempre presente,collaboravo come aiutante in cucina,alla cassa ma anche come  speedy-pizza diciamo un vero tutto-fare.

Conosciamolo meglio

Sono Dario Guerrasio Manager della Ristorazione e ambasciatore ALMA (Scuola Internazinale della Cucina Italiana nel Mondo) e nel mio caso il primo a rappresentare la Pizza Napoletana in the world.

Vivo in modo particolare l’estero, dove metto in risalto la tradizione/innovazione sempre nel rispetto delle tecniche di lavorazione e conoscenza della materia prima raccontando anche il territorio.



Nel 2018 ho aperto la prima pizzeria Napoletana in Giordania ad Amman, nel 2019 ho aperto la prima pizzeria napoletana nel sud della Svezia a Karlskrona situata nell’arcipelago Sud che si affaccia sul Mar Baltico, altra esperienza magnifica in Olanda ad Amsterdam nel rinomato Hotel Hilton dove oltre la formazione e Master Class abbiamo realizzato un evento .

•Come e quando nasce la tua passione per la pizza?

La pizza è sempre stata la mia passione sin dalla tenera  età.

Nel 2015 decisi di rilevare a Nocera Inferiore in via Fucilari l’ex Tribû che è stato un vero è proprio punto di ritrovo per tanti giovani nocerini,è proprio in quel momento decisi di mettermi in gioco aprendo il Family un risto-pub molto bello elegante e giovanile.Oltre a piatti veloci e panini realizzai un progetto pizza a cui tenevo tantissimo,quella è stata la mia prima vera esperienza nella ristorazione . 


La pizza da sempre è nell’olimpo del cibo più amato nel mondo, ma da quando la pizza napoletana è patrimonio dell’umanità riconosciuta dall’Unesco, il richiamo è mondiale .Il mestiere del pizzaiulo acquista il prestigio e ha l’onere di trasmetterlo . Fondamentale è la tecnica nell’impasto,la stesura, non a caso all’estero il modello da seguire è tutto italiano non più americanizzato come proponevano le multinazionali , pizze colme di formaggio .Molte le città estere tra cui Amman scelgono il modello italiano o meglio quello napoletano a cura di Dario Guerrasio .

•Primo a rappresentare la pizza napoletana nel mondo ( come ambasciatore o pizzaiolo ) sei stato insignito di questa carica?

Diciamo che io mi definisco pizzaiuolo per passione e Manager per professione.Tengo sempre a precisare questa cosa,perché molti si confondono e mi vedono come un pizzaiuolo ,non ricopro questo ruolo e ho anche massimo rispetto della categoria senza nessuna discriminazione,anzi!La mia esperienza è maturata grazie ad un vissuto in ambito pizza,corsi di formazione studi ecc,sicuramente io sono il primo a mettere le mani in pasta quando c’è da strutturare un progetto ma poi lascio spazio ai miei collaboratori che sono veri pizzaiuoli e vivono l’ambito appieno.Quando la passione da gioco divenne  professione decisi di frequentare ALMA per maturare un esperienza più approfondita e dare spessore alla mia figura professionale che si confrontava in ambito internazionale,e rappresentare nel miglior modo la pizza napoletana nel mondo.

Grazie allo studio mi sono dedicato più alle strategie di mercato,analisi ,coordinamento ,gestione delle risorse umane e food cost.

  • Qual è il connubio pizza/champagne?

PIZZA&CHAMPAGNE mettendo sempre in risalto tradizione, tecniche e materie prime, in fine ultima esperienza Gennaio 2020 in Saudi Arabia a Riyadh dove ho portato per primo sua maestà pizza napoletana nella zona Boulevard una delle zone più rinomate e in via di sviluppo.Sicuramente non sono stato il primo a creare un evento del genere,ma ci tenevo particolarmente perché la location dove sono stato permetteva di osare e di realizzarne uno di altissimo livello con connubio perfetto,pizza e bollicine nel rinomato salotto dell Hotel Hilton di Amsterdam con una clientela molto esigente.Portando tradizione e innovazione rispettando sempre le tecniche e le materie prime,mettendo in risalto il prodotto pizza  con rinomati Champagne e percorsi degustazione.

•La ricercatezza delle materie prime  è legata al tuo territorio .

La mia Mission è difendere il vero Made in Italy,rappresentarlo metterlo in risalto raccontando il mio territorio  ,la provenienza del prodotto i suoi processi di trasformazione,le sua genuinità e qualità.

•Qual  è il luogo comune (in merito alla pizza) in cui ti imbatti spesso.


“napoletano “

MAFIA, SPAGHETTI, PIZZA E MANDOLINO….Ed io dico basta con questo luogo comune.Anzi vi invito a Napoli per capire realmente cos’è e cosa siamo veramente!Uno dei paesi più belli al mondo se non il primo sia per cultura che per il cibo.

La quarantena di Dario Guerrasio con scatti di gusto.




Prossimo obiettivo professionale ?

Sto lavorando a due progetti importanti un Lab Pizza mio personale che realizzerò nella mia città e poi un accademia sempre inerente al mondo pizza in quel di Roma nella capitale…

non sveliamo altro !

Foto : Andreas Blomlöf

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