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Coronavirus in Italia, 159.516 casi positivi e 20.465 morti. Terapie intensive, -2.5%. Il bollettino del 13 aprile

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I dati della Protezione civile aggiornati al 13 aprile

di Redazione Salute

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, almeno 159.516 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (3.153 in più rispetto a ieri per una crescita del 2%) . Di queste, 20.465 (+566, +2.8%) sono decedute e 35.435 (+1.224, +3.6% ) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 103.616 (il conto sale a 159.516 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia). I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 28.023; 3.260 (-83, -2.5%; un dato molto importantesono in terapia intensiva, mentre 72.333 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

Qui trovate una «guida alla lettura» del bollettino, con la spiegazione delle varie voci. Questa è la mappa del contagio in Italia. Qui i bollettini dei giorni scorsi.

I dati Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). Nella foto in alto è visibile quello dei soggetti attualmente positivi. La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.
Lombardia 60.314 (+1.262, +2,1%)
Emilia Romagna 20440 (+342, +1,7%)
Veneto 14.251 (+174, +1,2%)
Piemonte 17.134 (+474, +2.8%)
Marche 5.381 (+78, +1.5%)
Liguria 5596 (+102, +1.9%)
Campania 3670 (+66, +1.8%)
Toscana 7.390 (+155, +2.1%)
Sicilia 2.458 (+42, +1.7%)
Lazio 4.968 (+123, +2.5%)
Friuli Venezia-Giulia 2.482 (+51, 2.1%)
Abruzzo 2.213 (+53, +2.5%)
Puglia 3.065 (+76, +2.5%)
Umbria 1.320 (+1, +0,1%)
Bolzano 2.149 (+51, +2.4%)
Calabria 928 (+5, +0.5%)
Sardegna 1.128 (+15, +1.3%)
Valle d’Aosta 927 (+6, +0.7%)
Trento 3126 (+73, +2.4%)
Molise 257 (-, -)
Basilicata 319 (+4, +1.3%)13 aprile 2020 (modifica il 13 aprile 2020 | 18:09)© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte:
https://www.corriere.it/

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Luciano Squitieri nasce nel 1988 a Sarno, cresce tra Striano, un piccolo paesino alle pendici del Vesuvio, e Santa Maria di Castellabate, piccolo borgo nel cuore del Cilento. Mentre studia per il diploma in Elettronica ed Automazione presso l’istituto superiore “ITIS E. Fermi” di Sarno, si avvicina al mondo della fotografia, lasciandosi ispirare dei grandi nomi della street photography. Conseguito il diploma nel 2009, Luciano decide che la fotografia sarà il suo pane quotidiano. Seguendo le orme di suo fratello Gianni, imbraccia la fotocamera e lavora duro per imparare tutti i trucchi del mestiere. Nel 2015, dopo tre anni di impegno e dedizione, gli viene consegnato il tesserino ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti, realizzando il suo sogno di essere un giornalista pubblicista. Questo il punto di svolta della carriera di Luciano che lo porta da Made in Sud, noto programma comico di Rai 2, fino al Festival di Sanremo dove conosce personaggi illustri del mondo dello spettacolo. Nel 2016 fonda la testata giornalistica Resportage, della quale è direttore e fotoreporter. L’animo gentile e la disponibilità estrema fanno di Luciano la persona giusta alla quale affidarsi per immortalare i momenti più importanti. Per Luciano la fotografia non è solo una professione ma uno stile di vita. “Dalla prima fotografia all’ultima, ogni volta provo sempre la stessa emozione quando scatto”. Luciano Squitieri

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