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Moonrise Kingdom: una fuga d’amore

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Moonrise Kingdom è un film del 2012, settimo lungometraggio del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense Wes Anderson.

La famiglia e le sue consuete dinamiche disfunzionali sono, da sempre, al centro della riflessione di Anderson. Anche Moonrise Kingdom, ruota intorno ad una ricerca disperata, seppure dissimulata, di un linguaggio comune: tutti i personaggi, infatti, magistralmente tratteggiati da Anderson, sembrano farsi portatori stanchi del medesimo disagio.

Sam, dodicenne orfano e “mentalmente instabile”, si innamora di Suzy, giovane ragazza problematica e sua coetanea. I due intraprendono un assiduo scambio epistolare che li porta ad avvicinarsi sempre più, fino ad architettare, nei minimi dettagli, una fuga d’amore.

Con la sua solita introspezione, velata di surreale ironia ed inconfondibile attenzione estetica, Wes Anderson ci incanta ancora una volta.

L’ossessione per la ricostruzione dell’ambiente e per l’aspetto dei personaggi è una costante in tutta la filmografia del regista, raggiungendo, talvolta, come in Moonrise Kingdom, picchi di maniacalità estrema.

Moonrise Kingdom è il primo film di Wes Anderson a venire presentato al Festival di Cannes, di cui ha aperto la sessantacinquesima edizione. Thierry Fremaux, delegato generale del Festival, ha giustificato questa scelta spiegando che “Wes Anderson è una delle forze nascenti del cinema americano, un regista dal forte tocco personale, soprattutto in Moonrise Kingdom, dove dimostra ancora una volta la sua libertà creativa in continua evoluzione.”

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