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News Coronavirus, Conte annuncia 4,3 Miliardi ai comuni. Pronta una Bozza della protezione civile.

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Entro il 15 aprile 300 euro a famiglia in buoni spesa.

Ma chi ne ha diritto?

Secondo una bozza di ordinanza della protezione civile, per attuare l’annuncio del presidente Conte e quindi per dare un sostegno concreto alle famiglie che si trovano in difficoltà, si potrebbero distribuire 300 euro in buono spesa per nucleo familiare da assegnare a coloro i quali risultano più colpiti dall’emergenza coronavirus.

Ma in base a quale criterio? E chi sarà a stabilirne i beneficiari?

E’ scritto nel documento:

“Gli stessi Comuni sono autorizzati all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale”

Come spiega il documento, i Sindaci dovranno individuare i beneficiari tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica, con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico e cioè alle famiglie che data la situazione attuale non posseggono fonti di reddito e magari hanno bambini o adolescenti da dover sfamare. Conte ha parlato di 400 milioni, ma la bozza della protezione civile ne indica 300 e fissa anche degli ammontari minimi per i comuni in base alla popolazione residente: almeno 20 mila euro per i comuni fino a 5 mila abitanti, almeno 50 mila per i comuni tra 5 mila e 30 mila abitanti, 80 mila euro fino 69 mila abitanti e 150 mila euro per i comuni capoluogo.

Ma anche se il riparto dei fondi per nucleo familiare è assegnato una tantum, soprattutto in quei comuni che risultano tutt’ora sotto commissariamento, arriveranno mai alle famiglie in modo equo e solidale?

Bisognerebbe immettere liquidità nelle tasche degli italiani, dice il ministro per il sud Giuseppe Provenzano in un’intervista a Repubblica, ci sono delle realtà territoriali che sono fragili ed esposte a tanti tipi di avventure. Lo conferma il ministro dell’economia 5stelle Laura Castelli: “Ci vorrebbe un reddito di emergenza per tutti, perché ogni giorno emergono sempre più paure da rassicurare, soprattutto nel mezzogiorno”. Da questo potrebbe dipendere la tenuta dell’intera nazione.

fonte foto ansa

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