Home Enogastronomia Le erbe commestibili di Marzo .

Le erbe commestibili di Marzo .

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Buone le erbette di marzo! Sane e saporite, si possono raccogliere in mezzo ai campi, purché lontani da inquinamento e cigli delle strade. ORTICA (URTICA DIOICA) A marzo madre terra inizia a riservarci delle buone sorprese: tante erbe commestibili da raccogliere in mezzo ai prati.

Regina incontrastata della cucina a base di erbe spontanee, l’ortica cresce un po’ ovunque, in luoghi umidi, nei terreni incolti e lungo le strade. Dell’ortica si utilizza tutto, ma in cucina si preferisce raccogliere i cimolini freschi, ancora teneri e colmi di energia. Leggenda racconta che Nabucodonosor, il famoso re babilonese, decise in giovane età di nutrirsi esclusivamente di ortiche al solo fine di divenire saggio. La si beve in tisana per le sue proprietà antianemiche (stimola la produzione di globuli rossi), depurative, diuretica e ricostituente. In forma di decotto da frizionare ripetutamente sui capelli, previene la caduta. L’ortica è una pianta che simboleggia il mistero della dualità dell’Universo: per accedere alle sue grandiose virtù occorre pungersi con il suo stelo (che libera acido formico, da qui il prurito)! Ma visto che l’eccezione conferma la regola, anche la puntura di ortica fa bene all’essere umano, poiché stimola la fluidità della circolazione sanguigna.

PAPAVERO (PAPAVER RHOEAS)

Chiamato anche Rosolaccio, il papavero fiorito è il protagonista assoluto delle tavolozze naturali di maggio: camminando all’aria aperta, queste incantevoli macchie di rosso esaltano verdeggianti campi incolti o distese color dell’oro di grano (ah poveri agricoltori! Grande avversario del grano è il papavero!). Ma il papavero, che cresce un po’ dove gli pare, non è solo bello (o infestante, a seconda degli occhi di chi lo guarda), ma anche utile in cucina. Si raccolgono i giovani germogli da marzo, i petali e le foglie in piena fioritura, mentre i semi a maturazione avvenuta: i semi sono contenuti in una capsula di forma conica, simile a una campana rovesciata. Il nome del papavero deriva dal celtico papa, ossia pappa, e fa riferimento all’usanza di mescolare alle pappe dei bambini il succo di questa pianta che, considerate le sue virtù calmanti, li faceva stare tranquilli. Il papavero, infatti, contiene l’oppio, nota sostanza dal potere narcotico. I semi del papavero si utilizzano per decorare pani, dolci e focacce; le foglie in frittata, pastellate e fritte, zuppe e minestre. Essendo un oppiaceo, il papavero va consumato con molta moderazione: quantità eccessive possono essere tossiche.

VALERIANELLA

Una piccola insalatina a ciuffi facilmente riconoscibile chiamata anche songino, gallinella di campo, lattughino, molesino e dolcetta. È ottima gustata fresca in insalata ed ha proprietà depurative, emollienti, lassative e rimineralizzanti.

VIOLA MAMMOLA

Bellissima, profumatissima, indice che la primavera sta arrivando… ed è anche buona! È la viola mammola, anche detta viola odorata, dal dolcissimo profumo inconfondibile. Con i suoi fiori potrete fare un ottimo sciroppo dissetante se diluito in acqua, potrete candirli per decorare i dolci, oppure aggiunti nelle insalate primaverili. Che bontà!

DRAGONCELLO

Del dragoncello, in marzo, si raccolgono le foglie. Il suo aroma è pungente, molto aromatico e per questo utilizzatissimo in cucina come spezia.

Oltre ad essere aromatico, il dragoncello è anche digestivo, stomachico, vermifugo.

Come si usa: per aromatizzare verdure crude in insalata, uova, frittate o sottoli fatti in casa. Si può essiccare, ridurlo in polvere e conservarlo in vasetti.

Sarà inoltre possibile raccogliere erbe aromatiche da essiccare ,

Asparagi

Broccolo

Salvia

Carciofi

Cicoria

Cime di rapa

Cavolfiori

Cavolini di Bruxelles

Cavolo verza

Cime di rapa

Finocchi

Indivia

Lattuga

Lattughino da taglio

Prezzemolo

Rucola

Rosmarino

Scarola

Scorzabianca

Valeriana

Verza

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