Home Scienze Asteroide più alto delle Dolomiti “sfiorerà” la Terra a fine aprile: quali...

Asteroide più alto delle Dolomiti “sfiorerà” la Terra a fine aprile: quali sono i rischi

547
0

L’enorme asteroide 52768 (OR2 1998) alla fine di aprile transiterà a poco più di 6 milioni di chilometri dalla superficie terrestre, una distanza sicura ma non trascurabile dal punto di vista squisitamente astronomico. Fa parte degli oggetti potenzialmente pericolosi della NASA e ha un diametro stimato di circa 4 chilometri, sufficiente per generare una catastrofe su scala globale in caso di impatto.

Alle 10:56 di mercoledì 29 aprile un gigantesco asteroide compirà un passaggio “ravvicinato” alla Terra, fortunatamente senza alcun rischio di impatto. 52768 (OR2 1998), questo il nome del “sasso spaziale”, ha infatti un diametro stimato di circa 4 chilometri, un vero e proprio mostro più alto delle Dolomiti, che svettano per oltre 3.300 metri sul livello del mare (con la Marmolada). Nel caso in cui un oggetto del genere dovesse schiantarsi sulla Terra ci sarebbero “effetti su scala globale”, come specificato dalla NASA nell’articolo dedicato alla scoperta dell’asteroide. Del resto basti ricordare che Chicxulub, l’asteroide che 66 milioni di anni fa determinò l’estinzione dei dinosauri non aviani, aveva un diametro di 14 chilometri e scatenò un’onda di tsunami alta 1,5 chilometri, che travolse tutto alla velocità di 143 chilometri orari.

Come indicato, con 52768 (OR2 1998) almeno per i prossimi cento anni non si correranno rischi, anche se si tratta di un oggetto classificato come potenzialmente pericoloso (Potentially Hazardous Object/Asteroid – PHO/PHA) dalla NASA, poiché possiede un diametro superiore ai 150 metri e si avvicina alla Terra a una distanza inferiore alle 0,05 unità astronomiche, ovvero 7,5 milioni di chilometri (una Unità Astronomica/UA è pari alla distanza che separa il nostro pianeta dal Sole, circa 150 milioni di chilometri). Nel passaggio del 29 aprile 52768 (OR2 1998) transiterà a circa 6 milioni e 290mila chilometri dalla superficie terrestre, all’impressionante velocità di 8,7 chilometri al secondo, circa 31.320 chilometri orari. Non fa parte dell’elenco “potential future Earth impact events” della NASA proprio perché i calcoli delle sue traiettorie dei prossimi cento anni lo considerano sicuro.

52768 (OR2 1998) fu scoperto il 24 luglio 1998 da un team di scienziati del programma NEAT (Near-Earth Asteroid Tracking) guidato dalla NASA e dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. I ricercatori si avvalsero dei telescopi dell’Osservatorio di Haleakala sull’isola di Maui, nelle Hawaii. Secondo le osservazioni si tratta di un asteroide di classe Apollo relativamente raro, detto di “tipo L”, a causa del caratteristico spettro rossastro. È fra i più luminosi conosciuti (ovviamente si tratta di luminosità riflessa della luce solare) e fra i più grandi, anche se non il più grande. Questo record appartiene a 3122 Florence (1981 ET3), che ha un diametro stimato di circa 9 chilometri, dunque più grande dell’Everest.

Fonte: www.fanpage.it

Articolo precedenteGoverno, coronavirus: da domani fino al 15 marzo chiuse scuole e Università in tutta Italia
Articolo successivoEstate 2020: forse sarà la più calda degli ultimi 100 anni, secondo gli esperti dell’ECMWF
Luciano Squitieri nasce nel 1988 a Sarno, cresce tra Striano, un piccolo paesino alle pendici del Vesuvio, e Santa Maria di Castellabate, piccolo borgo nel cuore del Cilento. Mentre studia per il diploma in Elettronica ed Automazione presso l’istituto superiore “ITIS E. Fermi” di Sarno, si avvicina al mondo della fotografia, lasciandosi ispirare dei grandi nomi della street photography. Conseguito il diploma nel 2009, Luciano decide che la fotografia sarà il suo pane quotidiano. Seguendo le orme di suo fratello Gianni, imbraccia la fotocamera e lavora duro per imparare tutti i trucchi del mestiere. Nel 2015, dopo tre anni di impegno e dedizione, gli viene consegnato il tesserino ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti, realizzando il suo sogno di essere un giornalista pubblicista. Questo il punto di svolta della carriera di Luciano che lo porta da Made in Sud, noto programma comico di Rai 2, fino al Festival di Sanremo dove conosce personaggi illustri del mondo dello spettacolo. Nel 2016 fonda la testata giornalistica Resportage, della quale è direttore e fotoreporter. L’animo gentile e la disponibilità estrema fanno di Luciano la persona giusta alla quale affidarsi per immortalare i momenti più importanti. Per Luciano la fotografia non è solo una professione ma uno stile di vita. “Dalla prima fotografia all’ultima, ogni volta provo sempre la stessa emozione quando scatto”. Luciano Squitieri

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui